Giovedì, 21 Febbraio 2013 11:26

Valutazione del rischio occupazionale da esposizioni a campi elettromagnetici in uso per gli apparati di Risonanza Magnetica Nucleare

Il progetto di  ricerca è volto a curare differenti aspetti della salvaguardia dei lavoratori esposti a campi magnetici generati da apparecchiature per RMN, con particolare riferimento al campo magnetico statico. Le attività sperimentali vengono effettuate su modelli cellulari in vitro, e su campioni provenienti ex vivo da operatori sanitari esposti per motivi occupazionali, allo scopo di valutare i possibili effetti avversi. Viene inoltre effettuata una campagna di misure di induzione magnetica nelle aree di interesse al fine di valutare i livelli di esposizione degli operatori. Infine, mediante la correlazione dei risultati prodotti ci si auspica 1) di definire uno o più marcatori di effetto che possano essere utilizzati per il monitoraggio dei lavoratori del settore, e 2) di contribuire alla definizione dei limiti di esposizione.

Il progetto, della durata di tre anni, è iniziato a marzo 2012.

Inizialmente è stata effettuata una ricerca bibliografica con l’obiettivo di analizzare in maniera sistematica la letteratura scientifica sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici di interesse per la RMN, con particolare attenzione agli studi in vitro (modelli cellulari) e in vivo (lavoratori, pazienti etc.).

Per la sperimentazione in vitro vengono utilizzate colture cellulari di fibroblasti umani come modello cellulare e vengono esplorati diversi tempi e condizioni di esposizione, al fine di valutare gli effetti indotti a carico di parametri coinvolti nel processo di cancerogenesi quali vitalità e proliferazione cellulare, apoptosi, stato ossido-riduttivo cellulare, danno diretto alla molecola di DNA.

Per quanto riguarda la sperimentazione ex vivo vengono opportunamente selezionate le categorie ospedaliere di interesse e un gruppo di controllo. La sperimentazione riguarda la valutazione del danno cromosomico (test del micronucleo) su cellule epiteliali provenienti da campioni di mucosa buccale, prelevati con una procedura semplice e non invasiva.

Contestualmente, viene effettuata un’azione di monitoraggio dei livelli di induzione magnetica nei siti di interesse.

 

Committente: Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL)

Prime contractor: IREA

Periodo di attività: 2012 - 2015

Finanziamento IREA: € 150.000

Responsabile IREA: Maria Rosaria Scarfì

Attività: Monitoraggio dei livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici in ambiente urbano e occupazionale