Telerilevamento a microonde

Telerilevamento_microondeMonitorare la Terra sia di giorno sia di notte e in qualunque condizione atmosferica è possibile grazie al Radar ad Apertura Sintetica (SAR) che, montato generalmente a bordo di aerei o satelliti, ha la caratteristica di emettere radiazioni elettromagnetiche a microonde. Essi sono dotati di un sistema trasmittente e uno ricevente mediante i quali, con l’invio di un opportuno segnale, “illuminano” la zona di interesse e registrano la radiazione elettromagnetica di ritorno.

Uno dei vantaggi di tali sistemi è la capacità di acquisire immagini sia di giorno sia di notte, anche quando il cielo è coperto da nuvole o dalla cenere emessa da un vulcano, data la capacità delle microonde (lunghezza d'onda compresa tra 1m e 1 mm) di attraversare le nubi. Ma la caratteristica più importante di queste tecniche è che permettono di misurare piccolissime deformazioni del suolo, anche dell’ordine del centimetro, e di seguire l’evoluzione temporale della deformazione.

E’ importante sottolineare che i dati ricevuti dai sensori possono essere utilizzati e resi disponibili a tutti, ed in particolare ai responsabili della gestione del territorio (Ministeri e organi di governo come la Protezione Civile, amministrazioni pubbliche ed enti locali, ecc.), soltanto a valle di una complessa fase di elaborazione, interpretazione ed archiviazione in sistemi appropriati (GIS e infrastrutture di dati spaziali).

Sono proprio queste le principali attività dei ricercatori dell’IREA che lavorano nell’ambito del Telerilevamento a microonde e che studiano metodologie e tecniche innovative di acquisizione, elaborazione e interpretazione dei dati telerilevati. In particolare, le ricerche si concentrano principalmente su