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Studio condotto da ricercatori dell’IREA selezionato per la copertina della rivista “ISPRS International Journal of Geo-Information"
L'articolo “Flexible Trip-Planning Queries”, di Gloria Bordogna, Paola Carrara, Luca Frigerio e Simone Lella del CNR-IREA, e' stato selezionato dalla rivista ISPRS International Journal of Geo-Information (IJGI) come storia di copertina del Volume 12 (Issue 5, May 2023) che contiene 29 articoli dedicati in maggioranza a temi e problemi posti de sistemi informativi geografici.
Nel contesto di grande mobilità sociale, in cui le persone cambiano frequentemente luogo di vita, sia per lavoro sia per turismo, e i servizi presenti sul territorio (come ad esempio i negozi) si modificano rapidamente, cresce il bisogno di sistemi che permettano di conoscere velocemente e costantemente le risorse del vicinato.
L’articolo “Flexible Trip-Planning Queries” affronta in modo originale i problemi posti da richieste online di utenti che vorrebbero visitare, identificando i percorsi migliori, tipi diversi di georisorse in una certa area locale di interesse. Al momento attuale ciò richiede la formulazione di ricerche multiple (prima per identificare le risorse, poi per selezionare il percorso ottimale). L’approccio proposto nell’articolo permette invece di effettuare una sola ricerca all’interno di un sistema di Information Retrieval Geografico (GIR). In risposta ad un’unica richiesta dell’utente (detta ‘flexible trip-planning query’) il sistema identifica le risorse rilevanti e propone itinerari per visitarle in una graduatoria che tiene conto delle preferenze dell’utente stesso.
L’algoritmo è applicato nel sistema Smart cOmmunity-based Geographic infoRmation rEtrievAl SysTem (SO-GREAT), sviluppato in IREA per dare forza a comunità locali: esso infatti raccoglie e gestisce open data messi a disposizione sia da autorità regionali e locali nella regione Lombardia che descrivono risorse e servizi del territorio (come scuole, ospedali, ecc.) sia da servizi geografici volontari in cui cittadini offrono servizi nel vicinato.
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Special Issue della Rivista "Bioengineering"
I campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (EMF) sono ampiamente utilizzati nella vita di tutti i giorni e in specifici ambienti professionali. Le tecnologie basate sui campi elettromagnetici impiegano diverse porzioni dello spettro, dai campi statici ai campi elettromagnetici a bassa e alta frequenza incluso le onde millimetriche e THz.
L'esposizione a questi campi solleva preoccupazioni circa i possibili effetti sulla salute umana, in particolare a causa della diffusione delle reti 5G che dovrebbero avere un impatto importante sugli scenari di esposizione. D'altra parte, le applicazioni biomedicali delle radiazioni non ionizzanti sono impiegate con successo per la diagnosi e la terapia (ad esempio, trattamenti basati sull'elettroporazione, l'ipertermia a microonde, ecc.). C'è perciò un grande interesse nel valutare i meccanismi di interazione associati, che sono rilevanti anche per favorire lo sviluppo di nuove applicazioni biomediche o l'ottimizzazione di quelle esistenti.
Il numero speciale "Electric, Magnetic, and Electromagnetic Fields in Biology and Medicine: From Mechanisms to Biomedical Applications, Volume II" della rivista Bioengineering, i cui guest editor sono Stefania Romeo e Anna Sannino del CNR-IREA, intende raccogliere studi scientifici riguardanti indagini in vitro, in vivo ed epidemiologiche sull'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, volti a valutare i possibili effetti sulla salute nonché il potenziale benefico di tali campi per la diagnosi e la terapia, e studi incentrati sui meccanismi di interazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link
Special Issue della Rivista "Remote Sensing" su nuove applicazioni per il monitoraggio ambientale
La rapida crescita di molti indicatori socio-economici (come popolazione, economia, utilizzo dell'acqua, produzione alimentare, trasporti, tecnologia, ecc.) registrata a partire dalla metà del 20° secolo, nota come “La Grande Accelerazione”, si rispecchia nell’impennata quasi simultanea del tasso di crescita dei dati relativi al sistema Terra (temperatura superficiale, acidificazione degli oceani, perdita della foresta tropicale, degrado della biosfera terrestre, ecc.), a testimonianza dell’impatto delle attività umane sull’ambiente e sui suoi ecosistemi.
Per affrontare la sfida scientifica associata ai fenomeni di “Grande Accelerazione” è necessaria la piena integrazione delle migliori metodologie disponibili di osservazione della Terra, combinando il telerilevamento satellitare e i dati in situ per il monitoraggio e la modellazione ambientale e del territorio (aree urbane e infrastrutture).
Lo Special Issue della rivista Remote Sensing "Integration of Space and In-Situ Earth Observing Methodologies for Environmental and Territory Monitoring", che ha tra gli editor Francesco Soldovieri, Direttore dell’IREA, vuole essere uno strumento efficace per promuovere e condividere approcci metodologici e nuove applicazioni basate sull'integrazione delle metodologie di osservazione della Terra multi-sorgente, multisensore e multi-risoluzione per lo studio di problemi ambientali complessi e con grandi impatti sulla società e sulla qualità della vita delle persone.
Accanto a questo, lo Special Issue prenderà in considerazione nuove applicazioni di intelligenza artificiale e metodologie di apprendimento automatico per l'elaborazione e l'analisi dei dati.
Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link.
La scadenza per la sottomissione degli articoli è il 31 luglio 2023
Campi elettromagnetici in biologia e medicina: Anna Sannino e Stefania Romeo chair di un webinar internazionale promosso da Bioengineering
Il prossimo 16 luglio 2026, dalle 15:00 alle 16:30 (CEST), si terrà il webinar internazionale “Electric, Magnetic, and Electromagnetic Fields in Biology and Medicine: From Mechanisms to Biomedical Applications”, promosso dalla rivista scientifica Bioengineering (MDPI).
L’iniziativa sarà dedicata alle più recenti ricerche sulle interazioni tra campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e i sistemi biologici, un ambito di studio di crescente interesse sia per la comprensione dei potenziali effetti sulla salute associati alle nuove tecnologie di telecomunicazione, sia per lo sviluppo di innovative applicazioni diagnostiche e terapeutiche.
Tra i protagonisti dell’iniziativa figurano Anna Sannino e Stefania Romeo, ricercatrici del CNR-IREA, che coordineranno il webinar in qualità di Chair e Guest Editors dello Special Issue.
Nel corso dell’incontro, Anna Sannino terrà la relazione dal titolo “Cellular Responses to RF Electromagnetic Field Exposure Alone and in Combination with Physical or Chemical Agents: A Methodological Perspective”, dedicata alle risposte cellulari all’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza, sia da soli sia in combinazione con agenti fisici o chimici, e alle relative problematiche metodologiche.
La partecipazione al webinar è gratuita previa registrazione. Il programma completo e il modulo di iscrizione sono disponibili sulla pagina dell’evento.
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IEEE MetroAeroSpace 2026: riconoscimento a ricercatori del IREA-CNR e dell'Università Parthenope
Nell'ambito della conferenza internazionale IEEE MetroAeroSpace 2026, svoltasi a Madrid dal 1° al 3 luglio 2026, Giovanni Ludeno, Primo Ricercatore del CNR-IREA, Carmen Esposito, Ricercatrice del CNR-IREA, e Stefano Perna, Professore dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope e Ricercatore associato presso il CNR-IREA, sono stati premiati nella categoria "Special Session Organizers" per l'organizzazione della sessione speciale "From Satellites to Small UAV: Radar Instruments and Techniques for Microwave Remote Sensing of the Environment".
Giunta alla sua tredicesima edizione, IEEE MetroAeroSpace rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla metrologia per il settore aerospaziale. La conferenza riunisce ricercatori, accademici, professionisti e rappresentanti dell'industria per promuovere il confronto sulle più recenti innovazioni nel campo della strumentazione di misura, della sensoristica e delle tecnologie per le applicazioni aerospaziali.
La sessione speciale premiata, organizzata anche con il contributo di Manuela Bonano, Primo Ricercatore del CNR-IREA, ha offerto una panoramica sullo stato dell'arte delle tecnologie radar impiegate per l'osservazione della Terra, con particolare attenzione ai sistemi installati su satelliti, piattaforme aerotrasportate e piccoli droni (UAV). Ampio spazio è stato dedicato ai più recenti progressi nelle modalità di acquisizione, nelle soluzioni elettroniche e nelle tecniche di elaborazione dei dati radar a microonde, che stanno ampliando le capacità di monitoraggio degli ambienti naturali e antropizzati, rendendo le osservazioni sempre più accurate, flessibili e tempestive.
Il riconoscimento testimonia il ruolo attivo del CNR-IREA e dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope nella promozione del confronto scientifico internazionale e nello sviluppo di tecnologie radar innovative per l'osservazione della Terra e il monitoraggio dell'ambiente.
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Premio ACES 2026 Best Student Poster Paper
L'ing. Fabiana Capitanio, dottoranda presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" sotto la guida della prof.ssa Marta Cavagnaro e dell'ing. Lorenzo Crocco (Dirigente di Ricerca IREA-CNR), ha vinto il premio per il miglior Student Poster Paper nell'ambito della conferenza annuale della Applied Computational Electromagnetics Society (ACES), tenutasi a Salonicco (Grecia) dal 22 al 25 maggio 2026.
Fabiana si è aggiudicata il riconoscimento con un lavoro intitolato "A Novel Approach for Quantitative Magnetic Resonance Electrical Properties Tomography", svolto in collaborazione con i tutor e con l'ing. Rosa Scapaticci (Prima Ricercatrice IREA-CNR). Il lavoro illustra un nuovo approccio per la soluzione del problema inverso alla base dell'Electrical Properties Tomography, una tecnica non invasiva che sfrutta la risonanza magnetica (MRI) per ottenere informazioni quantitative sulle proprietà elettromagnetiche dei tessuti umani, utili per la diagnosi oncologica e la pianificazione terapeutica personalizzata.
Il risultato premia la qualità della ricerca svolta e testimonia la proficua collaborazione tra l'IREA-CNR e l'Università La Sapienza nel campo delle applicazioni biomediche dei campi elettromagnetici. Congratulazioni a Fabiana!
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ARISA 2026: a Napoli il workshop e la scuola internazionale IEEE-GRSS dedicati al Telerilevamento con Radar ad Apertura Sintetica (SAR)
Dal 1° al 4 settembre 2026 si terrà a Napoli ARISA 2026 – International School and Workshop on Advanced Synthetic Aperture Radar Imaging, Systems, and Applications, un importante appuntamento internazionale dedicato al telerilevamento SAR (Synthetic Aperture Radar). La sede del workshop sarà Palazzo Pacanowski, luogo suggestivo dell’Università Parthenope sulla collina di Pizzofalcone con vista panoramica sul Golfo di Napoli.
L’evento è finanziato e sponsorizzato dalla IEEE Geoscience and Remote Sensing Society (GRSS), dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope, dall’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA-CNR) e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II. Fa parte del comitato organizzatore il dott. Pasquale Imperatore, Primo Ricercatore dell’IREA-CNR di Napoli.
ARISA 2026 nasce con l’obiettivo di formare e rafforzare la nuova generazione di scienziati e giovani professionisti nel settore SAR. Tra i docenti della scuola saranno presenti scienziati di rilievo internazionale e figure di spicco della comunità scientifica locale, offrendo ai partecipanti un ambiente altamente qualificato e multidisciplinare.
La scuola, della durata di due giorni (1 e 2 settembre), mira ad offrire una prospettiva organica e approfondita sul telerilevamento SAR a microonde, spaziando dalla modellistica elettromagnetica, alla formazione del segnale, fino alle tecniche avanzate di imaging e ai più innovativi concetti e applicazioni dei sistemi radar. A seguire, un workshop di due giorni (3 e 4 settembre) sarà dedicato al confronto scientifico tra i partecipanti, con sessioni di presentazione delle attività di ricerca e discussione delle sfide emergenti e delle applicazioni SAR.
A livello regionale, l’evento rappresenta un’importante occasione per rafforzare l’ecosistema di ricerca SAR in Italia e in Europa, favorendo le interazioni tra istituzioni locali, giovani ricercatori ed esperti internazionali e stimolando nuove collaborazioni all’interno della comunità SAR e del telerilevamento.
È previsto anche un premio per la migliore presentazione scientifica. Inoltre, è disponibile un numero limitato di travel grants destinati ai partecipanti appartenenti alla Regione IEEE 8. Registrazioni e candidature per il supporto alla mobilità dovranno essere presentate entro il 24 giugno 2026.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di ARISA 2026
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Il CNR-IREA a Innovation Village con un intervento sul monitoraggio di edifici e infrastrutture
Il CNR-IREA parteciperà alla XI edizione di Innovation Village, la manifestazione dedicata all’innovazione in programma il 28 e 29 maggio presso Villa Doria d’Angri a Napoli. L’evento rappresenta un importante momento di confronto tra ricerca, imprese, startup e pubbliche amministrazioni sui temi del trasferimento tecnologico e dello sviluppo sostenibile.
Nell’ambito del convegno “Monitoraggio integrato per la sicurezza del territorio e del costruito”, Francesco Soldovieri, Direttore del CNR-IREA, interverrà sul tema delle tecnologie e modelli predittivi per il monitoraggio degli edifici e delle infrastrutture. L’intervento approfondirà approcci innovativi basati sull’integrazione di dati multisorgente, metodologie avanzate di analisi e strumenti di supporto alle decisioni finalizzati alla valutazione dello stato di salute del costruito e alla prevenzione dei rischi.
Il contributo del CNR-IREA si inserisce nel quadro delle attività di ricerca dell’Istituto dedicate allo sviluppo di tecnologie avanzate per l’osservazione della Terra, il monitoraggio delle infrastrutture e l’analisi dei fenomeni ambientali, con applicazioni orientate alla sicurezza, alla resilienza e alla gestione sostenibile del territorio.
La partecipazione a Innovation Village conferma inoltre l’impegno del CNR-IREA nel promuovere il dialogo tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sistema produttivo, favorendo il trasferimento delle conoscenze e delle competenze sviluppate dall’Istituto verso contesti applicativi di interesse per la società e il territorio.
Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili alla pagina dedicata
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La protezione delle infrastrutture di trasporto. Se ne parla il 28 ottobre a Innovation Village
Venerdì 28 ottobre, nell’ambito di Innovation Village, la fiera-evento sull’innovazione e la promozione di circuiti collaborativi fra ricerca e imprese, si terrà il convegno “Approcci e tecnologie di monitoraggio delle infrastrutture” a cura dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del CNR e Knowledge for Business, in collaborazione con l’Ordine Ingegneri Napoli. L’obiettivo è presentare le soluzioni più recenti della ricerca per affrontare le problematiche più rilevanti della rete infrastrutturale nazionale, chiamando al confronto policy makers, gestori delle infrastrutture di trasporto e ricercatori, anche con l’obiettivo di identificare tecnologie e approcci trasferibili al sistema delle imprese.
La gestione e la protezione del patrimonio infrastrutturale dei trasporti nazionali rappresenta un’esigenza prioritaria per il sistema Paese. Gran parte delle infrastrutture di trasporto, infatti, è ormai avanti negli anni e inizia a manifestare problemi di degrado e danno che ne possono inficiare la funzionalità e la sicurezza. Inoltre, le strutture da monitorare sono numerosissime ed in alcuni casi i dati e le informazioni disponibili non sono sufficienti per un monitoraggio completamente affidabile. Risulta dunque cruciale lo sviluppo di sistemi di monitoraggio e diagnostica capaci di fornire risultati effettivamente utili alla manutenzione efficiente e sostenibile delle strutture esistenti, in linea con quanto previsto dal PNRR in tema di interventi per la sicurezza e la resilienza di ponti e viadotti, utilizzando soluzioni tecnologiche e digitali con l’obiettivo di sviluppare una rete di infrastrutture di trasporto moderna, sostenibile e sicura.
Una possibile soluzione è rappresentata da un approccio semplificato e sistemico, dove la possibilità di un’investigazione di dettaglio di tutte le strutture (non sostenibile da un punto di vista economico e logistico) possa essere sostituita da una approccio in due tempi, con una visione in prima battuta “globale” e da remoto, finalizzata a visualizzare e categorizzare lo stato, l’età e le modalità costruttive, e rilevarne criticità, che viene poi seguita, laddove necessario, da un’indagine di dettaglio che si avvale di strumenti specifici per ottenere informazioni sul tipo di danno a cui è soggetto la struttura sotto investigazione.I risultati delle tecnologie di osservazione vanno assimilati nei modelli strutturali anche ricorrendo a Digital Twins delle strutture campione.
Aprirà la discussione il Direttore del DIITET-CNR Emilio Campana, che parlerà di Digital Twins, modelli computazionali di simulazione; progetti e competenze CNR. Interverranno, tra gli altri, Riccardo Lanari e Francesco Soldovieri, rispettivamente Dirigente di ricerca e Direttore dell’IREA-CNR, presentando gli ultimi risultati relativi all’Utilizzo dei dati interferometrici satellitari ai fini dell’interpretazione del comportamento strutturale delle costruzioni, e al Monitoraggio in situ con tecnologie non-invasive.
L’evento si terrà dalle 14:30 alle 16:30 presso la Sala Averroè del Centro Congressi di Città della Scienza di Napoli.
Per l’iscrizione all’evento vai a questo link
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Confermata la presenza di acqua liquida salata sotto la calotta polare sud di Marte
La scoperta della presenza di acqua salata sotto la calotta polare meridionale di Marte, resa possibile grazie ad un’indagine condotta con il radar italiano MARSIS dell'ASI montato a bordo della missione Mars Express dell’ESA, risale al 2018. Lo studio, svolto da un team di ricerca interamente italiano, del quale faceva parte anche l'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IREA-CNR), fu pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Science.
Due anni dopo un altro studio, pubblicato su Nature Astronomy da parte di un team multidisciplinare composto da tredici ricercatori tra fisici, geologi ed ingegneri, tra cui anche Francesco Soldovieri dell’IREA-CNR, ha confermato la scoperta fornendo un ulteriore prova dell'esistenza di laghi di acqua salata intrappolati sotto il ghiaccio del Polo Sud marziano.
Arriva ora un nuovo studio, pubblicato Il 28 settembre su Nature Communications da un team internazionale a coordinamento italiano, che fornisce nuove prove sull’esistenza di acqua liquida sotto il polo sud di Marte. In particolare, lo studio è stato coordinato dall’Università di Roma Tre e dall’Istituto di Radioastronomia dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e vede la partecipazione dell’IREA-CNR insieme a University of Southern Queensland (Australia), Southwest Research Institute (USA) e Planetary Science Institute (USA).
La ricerca ha riguardato i depositi polari marziani meridionali (i cosiddetti SPLD - South Polar Layered Deposits). Lo studio approfondito e la valutazione dell’attenuazione del segnale radar nel ghiaccio dei SPLD, già rilevato in corrispondenza della zona investigata nel secondo studio, ha permesso di giungere a due importanti evidenze.
La prima è che l'attenuazione del segnale di MARSIS è costante nella intera regione analizzata, confermando così l'omogeneità composizionale dei depositi polari alla scala di osservazione del radar MARSIS.
Inoltre, i valori stimati dell’attenuazione hanno permesso di ricalcolare il valore del coefficiente di riflessione alla base dei SPLD e stimare la permittività dielettrica relativa, pari a 40 nell’area altamente riflettente, situazione compatibile solo con la presenza di acqua salata.
Infine, a partire dall’attenuazione stimata è stato possibile ottenere importanti informazioni in termini di contenuto di polvere nei depositi polari (SPLD), compreso tra il 5 e il 12%, e che la temperatura alla base dell'SPLD calcolata finora era stata sottostimata e può facilmente raggiungere i 200K (-73°C), assicurando condizioni compatibili con la presenza di acqua salata allo stato liquido.
L’insieme dei risultati sopracitati confermano quindi la presenza di acqua salata alla base dello SPLD come sola causa delle forti riflessioni basali nella regione di Ultimi Scopuli.
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Una delle attività di ricerca irea
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Valutazione degli effetti biologici dei campi elettromagnetici
Nel 2002 i campi elettromagnetici (CEM) di bassa frequenza (0-300…
