Paola Carrara

Paola Carrara

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L'ambito di studio delle Infrastrutture interoperabili per i geodati è di grande attualità tanto che alcuni testi di letteratura contemporanea - citiamo ad esempio Il Sentiero Luminoso, Wu Ming 2, Ediciclo Editore (2016) - ne prendono in prestito acronimi e glossario per arricchire le proprie pagine, renderle attuali e curiose.

L'attività di IREA in questo settore nasce dall'esigenza di usare Internet per diffondere ed elaborare i prodotti geospaziali delle proprie ricerche, si tratti di mappe digitali che derivano dall'osservazione satellitare della terra o di osservazioni raccolte da sensori sul campo.

 

ale-lauraAnche il mondo dei Sistemi per l'Informazione Geografica (GIS) non ha potuto sottrarsi al processo di 'webbizzazione' che ormai investe molti ambiti. Internet si è imposta come nuova piattaforma di sviluppo anche per i dati geospaziali dettando le regole del loro utilizzo.
Il web non si presta, infatti, ad applicazioni monolitiche controllate da un unico venditore: il suo approccio è quello di un sistema senza padroni, basato su insiemi precisi di standard di riferimento. Internet richiede inoltre un'operatività non vincolata ai sistemi posseduti da ciascun utente; questa caratteristica prende il nome di interoperabilità ed è alla base dei sistemi complessi che prendono il nome di infrastrutture interoperabili per i geodati (SDI, Spatial Data Infrastructure).

I ricercatori IREA di questo gruppo, lavorano in stretto contatto con i loro colleghi esperti di dominio, quali geologi, ecologie e limnologi, nel tentativo di coniugare il più possibile tecnologie e strumenti IT di avanguardia con requisiti e pratiche di chi crea e usa dati e informazioni in settori specifici della ricerca, quali il telerilevamento satellitare, l'ecologia, la biologia, la geologia, ecc.
IREA, in questo momento, si occupa dello sviluppo di infrastrutture di dati spaziali soprattutto nei settori dell'ecologia e della biologia, nell'ambito di ricerche marine, lacustri e terrestri.

Tale attività di ricerca si svolge nell'ambito di diverse iniziative internazionali. Tra le varie ricordiamo: la direttiva europea INSPIRE, il Programma Copernicus/GMES della Commissione Europea, GEO-GEOSS e l'Open Geospatial Consortium (OGC).

inspireIREA ha una pluriennale esperienza nell'implementazione e utilizzo di geo-servizi sul Web per le infrastrutture di dati spaziali (SDI) nell'ambito della Direttiva Europea INSPIRE (2007), esperienza maturata in passato nel corso di progetti internazionali come AWARE e IDE-Univers.

L'architettura e i geo-servizi sono ormai ben noti, diffusi, codificati e implementati in quanto rispondono ad esigenze di base nel trattamento dell'informazione geografica, principalmente di cartografia e tematismi. La specifica dell'interfaccia dei geoservizi è definita dal Consorzio OpenGeospatial (OGC). Un esempio è Web Map Service (WMS), che abilita la visualizzazione e la sovrapposizione simultanea su Internet di geodati o campi fisici rappresentati da mappe raster* provenienti da più server diversi e distribuiti. WMS è un servizio per geodati; i servizi per geo-operazioni invece non sono associati a dati specifici: essi implementano un certo algoritmo per derivare nuovi dati dagli input forniti e realizzano operazioni di tipo geografico o spaziale, per es. calcolano il centroide di un poligono, l'estensione spaziale di un'immagine digitale, eseguono trasformazioni di coordinate, applicano un modello, ecc.

In questo contesto IREA ha sviluppato geoservizi autonomi che permettono di ospitare e distribuire i geodati prodotti dalla ricerca di Istituto. L'articolo "OGC Web Services in the workflow of a research Institute dealing with Remote Sensing data", presentato alla Int. Conf. on Data flow: from Space to Earth, Venezia (Italy), 21-23 March 2011, descrive la metodologia adottata per creare l'infrastruttura di Istituto.

I servizi sviluppati in IREA seguono gli standard OGC e sono: servizi di catalogo o CSW (Catalogue Service on the Web) che permettono di cercare i dati distribuiti attaverso i loro metadati; servizi di accesso di tipo WMS (Web Map Service), WFS (Web Feature Service) e WCS (Web Coverage Service). Sono stati inoltre sviluppati servizi di elaborazione o WPS (Web Processing Service) e sperimentate catene di servizi di tipologie diverse per permettere l'utilizzo online di modelli idrologici di previsione delle portate di bacini Alpini (progetto AWARE). Per tutti questi servizi sono stati sviluppati clienti che permettono agli utenti di usufruirne le potenzialità sul Web.

* Nel contesto WMS una "mappa" è una immagine raster del dato piuttosto che il dato stesso, nel senso che il dato associa valori ai pixel mentre la "mappa" WMS si limita a visualizzare un colore o tono di grigio

Da anni IREA si occupa della messa a punto di strumenti per condividere sul web i dati geografici che produce ed elabora, soprattutto all'interno della tematica dell'istituto Sistemi per l'Informazione Geografica. L'attività fa diretto riferimento alla direttiva europea INSPIRE che mira a rendere l’informazione territoriale dei vari stati europei compatibile e utilizzabile in un contesto transfrontaliero.

Uno dei prodotti IREA di questa attività sono i geoportali. Col termine Geoportale si fa riferimento ad un sito web capace di offire un punto di accesso a una serie di contenuti geografici presenti sul web. Ogni utente che acceda ad un geoportale può quindi visualizzare dati come mappe, selezionandoli da un menù, sovrapponendoli, personalizzandone la vestizione (trasparenza, colori, legenda ecc) e variandone la scala di rappresentazione. L'utente può consultare le informazioni sottese ai layers (strati informativi) che compongono le mappe e agire su di essi attraverso una serie di strumenti dinamici (misurazione di distanze ed estensioni, interrogazioni SQL ecc), infine stamparli o scaricarli in vari formati.

 

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IREA ha prodotto una serie di geoportali e piattaforme per l'accesso ai geodati, nel corso dei progetti di ricerca a cui ha preso parte. Tra questi ricordiamo:

-          Geoportale del progetto Space4Agri , accessibile anche da supporti mobile

-          Geoportale (livello zero) del progetto RITMARE

-        Viewer (visualizzatore di geodati) realizzato per le osservazioni raccolte dai volontari partecipanti alle iniziative di citizen science collegate alla rete LTER-Italy

-          Editor per l’interrogazione dei dati rappresentati tramite il Resource Description Framework (RDF)

-      Interfaccia web per lo scambio, lo sviluppo e l'esecuzione di script R, realizzato per i progetti EnvEUrope e LifeWatch ( accesso riservato)

-       Interfaccia per la visualizzazione di osservazioni derivate dal progetto di Citizen Science iNaturalist attraverso l'uso di interrogazioni standard OGC SOS

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