Maria Consiglia Rasulo

Maria Consiglia Rasulo

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2021

28 aprile 2021, ore 10: Webinar "A new Common Agriculture Policy (CAP) based on Copernicus programme and EO4GEO tools". L’evento ha l'obiettivo di promuovere le nuove opportunità offerte dal programma Copernicus nell'affrontare la politica agricola comune (PAC). Il webinar è rivolto agli agricoltori, alle organizzazioni di agricoltori e ai cittadini interessati allo sviluppo di una possibile forza lavoro futura in questo settore e in generale alle applicazioni di Osservazione della Terra/Geospaziali. 
Per partecipare al webinar vai a questo link

22-26 marzo, 2021 36° ACM Symposium on Applied Computing (SAC), Gwangju, Korea 

 


Anni precedenti: 2020  2019  2018  2017  2016  2015   2014   2013    2012   2011
 
20-21 e 27-28 febbraio, parte LA SICUREZZA ALIMENTARE E LE RISORSE AMBIENTALI CON IL CNR, un'iniziativa in cui i ricercatori dell'IREA CNR e di altri istituti milanesi incontrano il pubblico al Museo Scienza e Tecnologia L. Da Vinci in laboratori interattivi di alimentazione, biotecnologie, genetica, materiali. Ulteriori informazioni qui.
La rivista Heritage, che ha tra gli Editor-in-Chief Francesco Soldovieri dell’IREA-CNR, ha appena ottenuto l'approvazione da parte di Scopus per la sua inclusione nel principale database per le pubblicazioni scientifiche.
 
HeritageHeritage (ISSN 2571-9408) è una rivista internazionale peer review e open access nell’ambito delle scienze del patrimonio culturale e naturale. La rivista è pubblicata trimestralmente da MDPI e si focalizza sulle tematiche della conoscenza, della conservazione e della gestione del patrimonio culturale e naturale mediante tecnologie di rilevamento, nuovi metodi, best practices e policies.

La rivista nasce nel 2018 dall’intuizione di Nicola Masini e Francesco Soldovieri, dirigenti di ricerca del CNR-ISPC e del CNR-IREA, fondatori ed Editor in Chief della rivista, di creare un forum non solo focalizzato sulle scienze dure, ma anche sulle scienze umane e sul patrimonio culturale che è sempre più un'area di frontiera e di contaminazione di conoscenze, metodi e tecniche. Per tale ragione, Heritage favorisce lo sviluppo di nuovi approcci transdisciplinari e nuove tecnologie da riapplicare anche in altri ambiti, invertendo il paradigma che ha visto fino ad un decennio fa il patrimonio culturale utilizzare in forma mutuata tecnologie e metodi sviluppati in altri campi della conoscenza.

La rivista prevede 6 sottosezioni interdisciplinari quali:

  • - Tecnologie di rilevamento per la diagnostica e il monitoraggio del patrimonio architettonico e artistico
  • - Soluzioni innovative e migliori pratiche per la protezione del patrimonio naturale
  • - Innovazione e Ricerca nel campo della Conservazione e Recupero del patrimonio archeologico e architettonico
  • - Geoscienze e tecnologie di osservazione della terra per la valutazione e mitigazione del rischio del patrimonio e lo studio del passato umano
  • - ICT per la gestione della CH e Fruition
  • - Politiche e contributi delle scienze umane per migliorare il ruolo culturale ed economico della CH nella società

Il successo della rivista è dovuto anche al ruolo significativo dei ricercatori del CNR come autori, revisori e membri dell’Editorial Board, oltre alla partecipazione di ricercatori provenienti da oltre 30 paesi del mondo.

 

 

Codice bando: IREA-AR011-2020-NA protocollo 0001809 del 25/09/2020
Tematica di ricerca: Acquisizione ed elaborazione di dati acquisiti da sensori elettromagnetici montati su diverse piattaforme osservative con particolare riferimento a quelli operanti nella banda di frequenze delle microonde
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni o Ingegneria Elettronica o Ingegneria Elettrica equiparato conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004), titolo di Dottore di Ricerca di durata minima triennale in discipline scientifiche attinenti alla tematica di ricerca di cui all’art. 1 del bando, ovvero in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni, oltre a due anni di esperienza scientifico-professionale, documentata anche da pubblicazioni scientifiche
Requisiti specifici: Documentata esperienza nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare in almeno uno dei seguenti ambiti: - sviluppo ed impiego di procedure per l’elaborazione di dati radar acquisiti da diverse piattaforme osservative; - campagne di testing di sistemi radar innovativi; conoscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1
Sede: Napoli
Scadenza domanda: 9/10/2020
Commissione protocollo 0001936 del 14/10/2020 
Graduatoria protocollo 1997 del 29/10/2020  
 
 
Codice bando: IREA-AR010-2020-NA protocollo 0001807 del 25/09/2020
Tematica di ricerca: Sviluppo e applicazione di algoritmi di Interferometria Differenziale SAR per la stima ed il filtraggio degli effetti atmosferici applicati a grandi dataset di interferogrammi
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni o Ingegneria Elettronica o equiparato conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004), curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca
Requisiti specifici: Documentata esperienza almeno biennale nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare in almeno uno dei seguenti ambiti: - elaborazione di dati e segnali interferometrici radar ad apertura sintetica; - conoscenza del linguaggio di programmazione Bash e IDL; conoscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1
Sede: Napoli
Scadenza domanda: 9/10/2020
Commissione protocollo 0001932 del 14/10/2020 
Graduatoria protocollo 2246 del 9/12/2020 
 
 
Codice bando: IREA-AR009-2020-MI protocollo 0001201 del 29/06/2020
Tematica di ricerca: Elaborazione e analisi d'immagini satellitari multi ed iperspettrali per la produzione di mappe di parametri di qualità delle acque lacustri
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio, Scienze ambientali, Scienze geologiche o Scienze della natura o equiparate, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004), curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca
Requisiti specifici: Documentata esperienza, almeno biennale, nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare in almeno uno dei seguenti ambiti: - elaborazione di dati multi/iperspettrali telerilevati per applicazioni ambientali in ambito acquatico; - mappatura e/o monitoraggio delle macrofite acquatiche con tecniche geospaziali; - utilizzo di serie multitemporali di dati telerilevati per applicazioni limnologiche e/o ecologiche; conoscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1
Sede: Milano
Scadenza domanda: 29/07/2020
Commissione protocollo 0001550 del 03/08/2020 
Graduatoria protocollo 1744 del 18/09/2020 (il presente provvedimento annulla e sostituisce il precedente n. 1737 del 17/09/2020)
 
 
Codice bando: IREA-AR008-2020-MI protocollo 0001152 del 23/06/2020
Tematica di ricerca: Servizi web personalizzati con informazioni su alimenti e packaging
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Ingegneria Biomedica o Ingegneria Informatica o Scienze dell’Informazione o Laurea Magistrale in Data Science oppure equiparate, conseguite secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004), curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca.
Requisiti specifici: Documentata esperienza almeno biennale nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare in almeno uno dei seguenti ambiti: - sistemi per la gestione di informazione e applicazioni Web e smart per l'accesso e la creazione di informazione da dispositivi mobili pluripiattaforma presso enti di ricerca pubblici o privati; - linguaggi di sviluppo di applicazioni Web e smart, quali node.js, del linguaggio R per l'analisi dei dati, e di strumenti per la gestione di big data in particolare MongoDB, ed Elastic Search; - metodi e tecniche di soft computing e di machine learning per l'analisi dei dati; d) conoscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1
Sede: Milano
Scadenza domanda: 23/07/2020
Commissione protocollo 0001482 del 27/07/2020 
Graduatoria protocollo 1743 del 18/09/2020 (il presente provvedimento annulla e sostituisce il precedente n. 1721 del 15/09/2020)
 
 
Codice bando: IREA-AR007-2020-MI protocollo 0000737 del 30/04/2020
Tematica di ricerca: Progetto e realizzazione di strumenti per la curatela, la catalogazione, l’arricchimento semantico e l’integrazione di metadati, codificati secondo differenti standard internazionali, di risorse geospaziali.
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica, Ingegneria Civile ed Ambientale o equiparate, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004); curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca.
Requisiti specifici: Documentata esperienza, almeno biennale, nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare in almeno uno dei seguenti ambiti: linguaggi per la programmazione Web e in particolare Java, JavaScript, XSLT, XPATH, XMLSchema, SPARQL; utilizzo di e realizzazione di servizi in ambiente Docker; linguaggi per la definizione e gestione di basi di dati relazionali e non relazionali; interfacce di servizio secondo le specifiche OGC-CSW, OGC-SOS, e altre specifiche OGC relative a dati e cataloghi di risorse geospaziali. Conoscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1
Sede: Milano
Scadenza domanda: 30/05/2020
Commissione protocollo 0001003 del 05/06/2020 
Graduatoria protocollo 1158 del 24/06/2020
 
 
Codice bando: IREA-AR006-2020-NA protocollo 0000725 del 28/04/2020
Tematica di ricerca: Revisione sistematica della letteratura scientifica sugli effetti in vitro di esposizioni a campi elettromagnetici a radiofrequenza, con particolare riferimento a endpoints di biologia molecolare
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Biotecnologie - indirizzo Biotecnologie Industriali o Scienze Biologiche, o equiparate, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004), curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca e titolo di Dottore di Ricerca in Scienze animali, Biotecnologie o aree affini di durata minima triennale
Requisiti specifici: documentata esperienza, almeno biennale, nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando, in almeno uno dei seguenti ambiti: metodiche di biologia molecolare per la valutazione di effetti correlati alla cancerogenesi in colture cellulari di mammifero, con particolare riferimento a Real-Time PCR, western blot, retrotrascrizione; manipolazione di acidi nucleici, colorazioni immunoistochimiche, analisi in silico di sequenze genomiche, utilizzo di banche dati; metodiche di analisi di dati epigenetici; metodiche di microscopia ottica e confocale; conoscenza della lingua inglese
Numero assegni: 1
Sede: Napoli
Scadenza domanda: 27/05/2020
Commissione protocollo 0000968 del 29/05/2020
Graduatoria protocollo 1071 del 12/06/2020
 
 
Codice bando: IREA-AR005-2020-MI protocollo 0000650 del 15/04/2020
Tematica di ricerca: Modelli idrodinamici e fenomeni di Trasporto
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e il Territorio, Scienze Naturali o equiparate, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004), curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca e titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Civile e Ambientale, di durata minima triennale
Requisiti specifici: documentata esperienza, almeno biennale, nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare in: - competenze nella modellazione idrodinamica per la caratterizzazione dei fenomeni di trasporto nei sistemi acquatici; conoscenza della lingua inglese
Numero assegni: 1
Sede: Milano
Scadenza domanda: 15/05/2020
Commissione protocollo 0000720 del 27/04/2020
Graduatoria protocollo 1050 del 10/06/2020  
 
 
Codice bando: IREA-AR004-2020-BA protocollo 0000616 del 07/04/2020
Tematica di ricerca: Analisi di serie temporali di spostamento derivate con tecniche di interferometria SAR per l’individuazione di segnali di allerta
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Fisica, Ingegneria delle Telecomunicazioni, Ingegneria Elettrica, Ingegneria Civile, Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica, Informatica, Scienze dell’Informazione, o equiparate, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004)
Requisiti specifici: documentata esperienza almeno triennale nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando, ed in particolare: utilizzo di tecniche e/o software (STAMPS ed SNAP) per l’elaborazione di dati SAR multi-temporali per la produzione di mappe di deformazione e la loro analisi per lo studio di fenomeni geofisici; conoscenza della lingua inglese
Numero assegni: 1
Sede: Bari
Scadenza domanda: 23/4/2020
Commissione protocollo 0000720 del 27/04/2020
Graduatoria protocollo 0000933 del 27/05/2020
 
 
Codice bando: IREA-AR003-2020-MI protocollo 0000577 del 30/03/2020
Tematica di ricerca: Acquisizione ed elaborazione di dati telerilevati iperspettrali multidimensionali
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, Scienze Ambientali, Scienze Naturali, Scienze Biologiche, Scienze Forestali, Scienze Agrarie, Geografia o equiparate, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004); curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca.
Requisiti specifici: data di nascita successiva al 27/12/1977; conoscenza della lingua inglese
Numero assegni: 1
Sede: Milano
Scadenza domanda: 30/04/2020
Commissione protocollo 0000765 del 7/05/2020
Graduatoria protocollo 0000994 del 04/06/2020  
Provvedimento di scorrimento di graduatoria protocollo 1157 del 24/06/2020  
Provvedimento di scorrimento di graduatoria n. 2 protocollo 1205 del 30/06/2020 
 
 
Codice bando: IREA-AR002-2020-BA protocollo 0000359 del 28/02/2020
Tematica di ricerca: Utilizzo dei dati di Osservazione delle Terra multio iper-spettrali per applicazioni in ambito agronomico e idrologico
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni, Ingegneria Elettrica, Ingegneria Civile, Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica, Informatica, Scienze dell’Informazione, Fisica, o equiparate, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004); curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca
Requisiti specifici: Documentata esperienza nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare nella conoscenza dei dati di Osservazione della Terra e loro potenziale impiego in ambito agronomico e idrologico; conoscenza di tecniche e/o software per l’analisi di dati multi- o iper- spettrali acquisiti su superfici agricole; conoscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1
Sede: Bari
Scadenza domanda: 16/03/2020
Commissione protocollo 0000535 del 20/03/2020
Graduatoria protocollo 0000687 del 21/04/2020
 
 
Codice bando: IREA-AR001-2020-NA protocollo 0000081 del 20/01/2020
Tematica di ricerca: Analisi di frane associate a fenomeni climatici e sismoindotte mediante l’analisi di dati InSAR multitemporali e la modellazione numerica multifisica
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Scienze Geologiche, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure della Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004), di curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca
Requisiti specifici: Documentata esperienza almeno biennale nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare nell'analisi e modellazione dei sistemi geologici/ambientali; conoscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1
Sede: Napoli
Scadenza domanda: 18/02/2020
Commissione protocollo 0000357 del 28/02/2020
Graduatoria protocollo 0000686 del 21/04/2020
 
 
Bandi scaduti: anni precedenti

2019     2018    2017    2016    2015    2014    2013    2012    2011    2010

Call for papers per la special issue "Data Fusion for Remote Sensing of Fires and Floods in the Sentinels Era" della rivista MPDI Remote Sensing.

Guest Editors: Gloria Bordogna e Daniela Stroppiana

Scadenza 30-12-2021

Per informazioni vedi https://www.mdpi.com/journal/remotesensing/special_issues/remote_sensing_data_fusion

 
remote sensing data fusion
 
Sei ricercatori IREA compaiono nella lista dei World's Top Scientists redatta dalla Stanford University. Si tratta di Romeo Bernini, Gianfranco Fornaro, Riccardo Lanari, Francesco Mattia, Francesco Soldovieri ed Eugenio Sansosti.
 

La rivista internazionale Plos Biology ha pubblicato recentemente uno studio che individua i ricercatori scientifici più citati al mondo nelle varie discipline nel corso della loro carriera. Lo studio si basa sui dati ricavati da Scopus, il principale database per le pubblicazioni scientifiche, relativi a 7 milioni di ricercatori di università e centri di ricerca di tutto il mondo in 22 aree scientifiche e 176 sottocategorie.

L'elenco, redatto da tre ricercatori della Stanford University, contiene circa 160.000 nomi e include gli scienziati che sono tra i primi 100.000 in tutti i campi e quelli che sono nel 2% al top nelle loro specifiche aree di ricerca.

Nell'elenco dei “Top Scientist” mondiali figurano 6 ricercatori dell’IREA-CNR, a conferma della qualità della ricerca scientifica dell’Istituto. Sono Romeo Bernini, Gianfranco Fornaro, Riccardo Lanari, Francesco Mattia, Francesco Soldovieri ed Eugenio Sansosti.

Romeo Bernini è Dirigente di ricerca presso l’IREA di Napoli. La sua attività di ricerca è rivolta allo sviluppo di sensori in fibra ottica e sensori optoelettronici ed optofluidici integrati per applicazioni ambientali, industriali, biochimiche e biomedicali. E’ stato visiting scientist presso il DIMES (Delft Institute of Microelectronics and Submicrontechnology), Technical University of Delft. Nel 2001 ha vinto il best Doctoral Thesis Award in Optoelectronics del IEEE-LEOS Italian Chapter. E’ autore di oltre 100 pubblicazioni su riviste internazionali.

Gianfranco Fornaro è Dirigente di ricerca presso l’IREA di Napoli e svolge attività di ricerca nel campo dell’elaborazione di dati Radar ad Apertura Sintetica (SAR). Ha tenuto corsi in qualità di Professore Aggiunto in diverse Università nell’area Telecomunicazioni, attualmente presso l’Università Federico II. E’ stato visiting scientist presso l’Ente Spaziale Tedesco ed il Politecnico di Milano, e consulente scientifico per conto delle Nazioni Unite. Ha svolto attività di docenza anche in diverse Scuole di Alta formazione presso Enti di Ricerca internazionali, tra cui l’Agenzia Aerospaziale Giapponese a Tokyo e l’Agenzia Spaziale Argentina per conto della IEEE. E’ stato docente delle Lecture Series della NATO e dal 2013 svolge lezione presso la “Summer School on Radar/SAR” del Fraunhofer Institute a Bonn. Dal 2017 è Fellow della IEEE. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti internazionali tra cui il premio Mountbattern della IEE nel 1997 ed il premio “Best Paper Award” della rivista IEEE Geoscience and Remote Sensing Letters nel 2011.

Riccardo Lanari è Dirigente di ricerca e Direttore del CNR-IREA dal dicembre 2010. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente l’elaborazione numerica dei dati Radar ad Apertura Sintetica (SAR). E’ autore di più di 120 lavori pubblicati su riviste internazionali, di un libro edito dalla casa editrice americana CRC-PRESS e di due brevetti. E’ stato visiting scientist presso l’Istituto per le Scienze Spaziali ed Astronautiche (ISAS, Giappone), l’Istituto per le Radio-Frequenze dell’Ente Spaziale Tedesco (DLR, Germania), il Jet Propulsion Laboratory (JPL, USA); in quest'ultimo caso ha ricevuto dalla NASA una Recognition (nel 1999) ed un Award (nel 2001). E’ Distinguished Speaker della Geoscience and Remote Sensing Society della IEEE (IEEE-GRSS) e Fellow della IEEE society. Nel 2015 ha vinto il premio “Guido D’Orso” per la sezione Ricerca. Nel novembre 2016 è stato nominato dalla European Geosciences Union (EGU) vincitore della Christiaan Huygens Medal 2017 della EGU. E’ stato insignito nel 2020 dell’IEEE GRSS Fawwaz Ulaby Distinguished Achievement Award per gli eccezionali contributi e la leadership nei settori della elaborazione di dati SAR e InSAR.

Francesco Mattia è Primo Ricercatore del CNR-IREA e responsabile della Sede secondaria dell‘IREA di Bari. E’ stato visiting scientist presso la University of California, Santa Barbara (USA) e presso la Ohio State University (USA). E’ stato membro dell’Earth Science Advisory Committee dell'ESA e del Comitato consultivo dell'ASI per le attività di osservazione della terra italiane in ESA. La sua attività scientifica riguarda principalmente l'interpretazione fisica e la modellizzazione dello scattering elettromagnetico da superfici terrestri e l'inversione di dati SAR in parametri biogeofisici come il contenuto di umidità del suolo, la rugosità del suolo e la biomassa della vegetazione.

Eugenio Sansosti è Dirigente di ricerca presso l’IREA di Napoli dove si occupa di tecniche di elaborazione dei segnali SAR e le loro applicazioni alla geofisica. È stato Professore a Contratto di Teoria dei Segnali presso l’Università degli Studi di Reggio Calabria e di Comunicazioni Elettriche e Teoria dei Segnali presso l’Università degli Studi di Cassino. Ha collaborato con l’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR, Germania), con il Jet Propulsion Laboratory, Pasadena, California (JPL, USA) ed è stato Image Processing Adviser presso l’Istituto Tecnologico de Aeronautica (ITA), Sao José dos Campos, SP, Brasile, per conto delle Nazioni Unite (ONU). È stato membro del team italiano di supporto scientifico alla Shuttle Radar Topography Mission (SRTM) della N.A.S.A. E’ Senior Member dell’IEEE.

Francesco Soldovieri è Dirigente di ricerca presso l’IREA di Napoli. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la diagnostica elettromagnetica, la diffusione elettromagnetica inversa, le applicazioni di radar imaging, la diagnostica di antenne, il monitoraggio dello stato del mare da dati radar. E’ stato Principal Investigator/Technical Manager di progetti nazionali ed Internazionali, tra i quali ISTIMES (FP7), HERACLES (H2020) e AMISS (FP7-Marie Curie Action), e Presidente della Division on Geosciences Instrumentation and Data Systems della European Geosciences Union. Ha fatto parte del team di Marsis coinvolto nell’attività di ricerca che ha condotto alla scoperta dell’acqua liquida su Marte; i risultati sono stati pubblicati su Science e Nature Astronomy. Inoltre, è stato coinvolto nello studio della stratigrafia del sottosuolo, a mezzo georadar, della faccia nascosta della Luna, come testimoniato dal lavoro pubblicato su Science Advances. E’ autore di circa 240 lavori riviste internazionali, di 10 capitoli di libro e curatele ed è stato Editor dei libri “Sensing the Past” e “ICT for Smart Water Systems: Measurements and Data Science”, editi da Springer nel 2017 e 2021.

L’articolo, dal titolo “Updated science-wide author databases of standardized citation indicators” è pubblicato al link:

https://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.3000918

I dati sono ricavabili dalla tabella Table-S6-career-2019.xlsx scaricabile a questo link: https://data.mendeley.com/datasets/btchxktzyw/2

 
Il terremoto dello scorso 29 dicembre in Croazia ha causato una deformazione del suolo di circa 40 centimetri. E’ quanto emerso dallo studio un team di ricercatori dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche utilizzando i dati acquisiti dal satellite europeo Sentinel-1.
 
Il 29 dicembre 2020 alle ore 11:19:54 UTC (Coordinated Universal Time) un terremoto di magnitudo 6.4 ha colpito la Croazia centrale, nei pressi della città di Petrinja, causando 7 vittime, numerosi feriti e ingenti danni agli edifici. Si tratta del più forte terremoto verificatosi in Croazia dall'avvento dei moderni sismometri.

L’evento si è verificato lungo una faglia trascorrente destra, nota in letteratura come faglia di Petrinja, ed è stato preceduto da due scosse sismiche di magnitudo 4.7 e 5.2, verificatesi il 28 dicembre. Nelle ore e nei giorni successivi si sono inoltre verificate numerose scosse di assestamento che hanno raggiunto una magnitudo massima di 4.8.

Tramite la tecnica dell’Interferometria Differenziale Radar ad Apertura Sintentica (DInSAR), un team di ricercatori dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IREA-CNR) ha studiato il campo di deformazione superficiale indotto dall’evento sismico. In particolare, sono stati utilizzati i dati acquisiti dal satellite europeo Sentinel-1 il 18 e il 30 dicembre 2020 lungo orbita ascendente e il 23 dicembre 2020 e il 4 gennaio 2021 lungo orbita discendente, che hanno permesso di produrre gli interferogrammi mostrati in Figura 1a e 1b. In essi, ogni fascia di colore (frangia) indica uno spostamento del suolo di circa 2.8 centimetri, con una deformazione massima di circa 40 centimetri.

A partire dagli interferogrammi generati, sono state poi derivate le corrispondenti mappe di deformazione (vedi Figura 1c e 1d) tramite appropriate procedure note come phase unwrapping. Nel caso dell’orbita ascendente, la mappa mostra una deformazione caratterizzata da valori negativi fino a un massimo di -32 cm e valori positivi fino a un massimo di 38 cm, che indicano rispettivamente l’aumento e la diminuzione della distanza tra il sensore e il suolo. Nel caso dell’orbita discendente, la mappa mostra una deformazione caratterizzata da valori negativi fino a un massimo di -16 cm e valori positivi fino a un massimo di 29 cm.

Inoltre, combinando le mappe di deformazione ottenute dalle immagini Sentinel-1 ascendenti e discendenti, è stato possibile stimare gli spostamenti, sia per quanto concerne la componente verticale (Figura 1e), sia nella direzione est-ovest (Figura 1f). La mappa di spostamento verticale mostra un’area affetta da una subsidenza massima di -13 cm e da una zona in sollevamento con valori massimi di 19 cm; inoltre, la mappa di spostamento orizzontale mostra spostamenti massimi di 43 cm verso ovest e di 42 cm verso est.

L’attività svolta è stata realizzata nell’ambito nell'ambito dell'Accordo 2019-2021 fra CNR-IREA e il Dipartimento della Protezione Civile (DPC), del progetto EPOS (European Plate Observing System) e del progetto "Infrastruttura di Alta tecnologia per il Monitoraggio Integrato Climatico-Ambientale" (I-AMICA) finanziato dal MIUR nell'ambito del Programma Operativo Nazionale (PON). I risultati presentati contengono dati acquisiti nell’ambito del programma Copernicus 2015.
 
interferogramma croazia
 
Figura 1. a) Interferogramma co-sismico da dati radar Sentinel-1 relativo alla coppia 18122020-30122020 ascendente (Track 146). b) Interferogramma co-sismico da dati radar Sentinel-1 relativo alla coppia 2312020-04012021 discendente (Track 124). Il rettangolo bianco indica l’area rappresentata nei pannelli successivi. c) Mappa di deformazione co-sismica in linea di vista relativa all’interferogramma Sentinel-1 mostrato in Figura 1a. d) Mappa di deformazione co-sismica in linea di vista relativa all’interferogramma mostrato in Figura 1b. Mappe delle componenti verticale (e) ed Est-Ovest (f) dello spostamento del suolo. La stella bianca indica la posizione dell’epicentro del terremoto di magnitudo 6.4 avvenuto il 29 dicembre 2020.
 

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Una recente analisi relativa al ponte Morandi mostra l’assenza di deformazioni, prima del suo crollo, nei risultati ottenuti dai dati radar satellitari della costellazione italiana COSMO-SkyMed. A mostrare questa evidenza uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del CNR pubblicato su Remote Sensing. I risultati mostrati sono in contrasto con una precedente indagine pubblicata sulla stessa rivista.
 
Il 14 agosto del 2018 il ponte sul torrente Polcevera sull'autostrada A10 Genova-Savona, costruito negli anni '60 su progetto dell'ingegnere Morandi, è crollato procurando la morte di 43 persone.

A seguito del tragico avvenimento, un team di ricercatori dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA, Napoli) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha condotto uno studio approfondito, basato sull’elaborazione di dati radar satellitari, sui possibili movimenti pre-crollo associati all’area interessata dal disastroso evento nell’ambito delle attività svolte in qualità di Centro di Competenza per il Dipartimento di Protezione Civile Italiana per lo studio da satellite dei fenomeni di deformazione del suolo e del costruito. Tale studio ha dimostrato l’assenza di significativi spostamenti precursori del crollo del ponte Morandi, nelle osservazioni radar satellitari, in evidente contrasto con quanto riportato nel lavoro di Milillo et al. (2019) dal titolo “Pre-Collapse Space Geodetic Observations of Critical Infrastructure: The Morandi Bridge, Genoa, Italy”, pubblicato sulla rivista scientifica Remote Sensing, aprendo così nuovi margini di discussione.

 

Ponte Morandi

Mappe in falsi colori delle velocità medie di deformazione rilevate (A), sovrapposte ad un’immagine di Google Earth, e relativi plot dei punti in corrispondenza delle carreggiate Nord (B) e Sud (C) del ponte Morandi di Genova. Tali risultati, ottenuti elaborando i dati radar satellitari acquisiti dalla costellazione satellitare COSMO –SkyMed dell’ASI (orbite ascendenti e discendenti) nel periodo immediatamente prima del crollo del ponte Morandi (Gennaio 2011-Agosto 2018) con le tecniche InSAR avanzate SBAS e TomoSAR, non mostrano significative deformazioni che possano rappresentare precursori del crollo del ponte Morandi.
 
“Attraverso l’elaborazione tramite tecniche InSAR avanzate di dati SAR acquisiti dalla costellazione COSMO-SkyMed dell’Agenzia Spaziale Italiana nel periodo immediatamente precedente al crollo (Gennaio 2011 – Agosto 2018)” spiega l’ing. Riccardo Lanari, direttore facente funzioni del CNR-IREA, “sono state generate serie temporali di deformazione relative all’area del viadotto che hanno rilevato l’assenza di movimenti superficiali precursori del crollo del ponte”.

“Le caratteristiche di questi sensori, in particolare la risoluzione spaziale molto spinta (pochi m) e la lunghezza d’onda molto corta (circa 3 cm)” aggiunge l’ing. Diego Reale, ricercatore IREA partecipante al team, “hanno consentito di effettuare un’analisi dettagliata delle deformazioni relative ad un’infrastruttura complessa come il ponte Morandi, in termini di densità di punti di misura e di capacità di monitorare nel tempo il comportamento dell’intera struttura, con accuratezze millimetriche”.

“I prodotti delle elaborazioni interferometriche ottenute utilizzando due approcci indipendenti e alternativi, quali la tecnica Small BAseline Subset (SBAS) e la tecnica di Tomografia SAR, hanno mostrato una significativa consistenza e similarità tra loro in termini sia di copertura spaziale sia di entità della deformazione misurata” sottolinea l’ing. Manuela Bonano, altro ricercatore IREA membro del team, “confermando la sostanziale assenza di movimenti superficiali precursori del crollo del ponte Morandi”.

I risultati ottenuti sono stati presentati nel lavoro dal titolo “Comment on “Pre-Collapse Space Geodetic Observations of Critical Infrastructure: The Morandi Bridge, Genoa, Italy”, by Milillo et al. (2019)", pubblicato a Dicembre 2020 sulla stessa rivista scientifica Remote Sensing.

Foto in copertina: LaPresse


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piazza municipioSviluppare conoscenza, tutela, conservazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale applicando la “Smart Innovation”: è questo il principale obiettivo di PAUN, un progetto finanziato da un bando competitivo POR e sviluppato dal Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali (DATABENC) grazie al contributo di numerosi partner istituzionali e privati, quali l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, Istituti di ricerca del CNR e numerose aziende con specifiche competenze nel settore delle tecnologie applicate ai Beni Culturali.

Il progetto mira a porre le basi per la realizzazione del Parco Archeologico Urbano della Città di Napoli a partire da un contesto unico al mondo per stratificazione e tipologie di rinvenimenti: l’area di Piazza Municipio che unisce il complesso di Castel Nuovo alla sottostante area archeologica in cui è stato individuato l’antico porto di Napoli risalente al II sec. Dc.

L’applicazione di tecnologie innovative e la loro integrazione con le conoscenze di tipo umanistico contribuiranno a migliorare la fruibilità del patrimonio culturale locale e potenziare l’attrattività turistica del territorio.

Ampio spazio nel progetto è dato anche all’analisi dei rischi a cui sono sottoposti i parchi archeologici in termini di usura delle aree e dei monumenti a causa di agenti ambientali (rischi geologici, idrogeologici e sismici) e antropici, compresi quelli derivanti dalla pressione turistica.

In quest’ambito si inseriscono le attività dei ricercatori dell’IREA che contribuiscono allo studio dello stato di conservazione, alla valutazione dei rischi e all’acquisizione di informazioni utili a pianificare interventi di tutela, conservazione e restauro, attraverso la realizzazione di una rete integrata di sensori per il monitoraggio del patrimonio archeologico, monumentale e ambientale del parco.

caratterizzazione di manufatti di pregioVengono utilizzati sensori in fibra ottica per il monitoraggio della temperatura e delle deformazioni di ambienti e strutture; il telerilevamento satellitare per l’analisi delle deformazioni nelle aree di interesse fino alla scala dei singoli edifici e strutture e sono impiegati radar marini per il monitoraggio e le previsioni delle condizioni meteomarine nell’area del PAUN. Inoltre vengono effettuate analisi non invasive per la caratterizzazione dei manufatti di pregio e il rinvenimento di criticità relative alla conservazione.

I dati provenienti dalle reti di sensori dovranno confluire in un’unica piattaforma software che li renderà fruibili per valutare lo stato strutturale e i rischi a cui sono soggetti i vari elementi per pianificare le priorità degli interventi di salvaguardia e quindi garantire la trasmissione del patrimonio culturale alle generazioni future.

Di questo ha parlato Olga Zeni, ricercatrice dell’IREA e responsabile dell’Obiettivo Realizzativo 3 del progetto PAUN - Sistema di acquisizione dati per diagnostica e conservazione del patrimonio archeologico – in una video intervista pubblicata sul sito del progetto PAUN .

video OR3

 

 


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brovelliLa professoressa Maria Brovelli, docente I fascia del Politecnico di Milano e Associata ad IREA, è stata eletta Chair di un importante organismo di esperti delle Nazioni Unite dedicato alle tematiche e sfide dell’informazione geografica. Si tratta del UN-GGIM Academic Network.

UN-GGIM (Bureau of the United Nations Global Geospatial Information Management) ha lo scopo di indirizzare le sfide globali riguardanti l’uso dell’informazione geografica (GI) inclusa nelle agende di sviluppo, e di supportare l’azione politica nel settore della gestione di tale informazione. Per realizzare i propri obiettivi, il Bureau si appoggia alla rete di esperti accademici che sarà guidata dalla Professoressa Brovelli, e le cui funzioni principali sono le seguenti:

• fornire consulenza e guida a UN-GGIM riguardo a conoscenza strategica, ricerca, formazione e servire come braccio accademico nel raggiungimento degli obiettivi;

• mantenere un forum per il coordinamento e dialogo nella comunità GI con l’idea di far avanzare le attività legate alla gestione ed uso di GI e di identificare e raccogliere le sfide e opportunità che si presentano a UN-GGIM;

• fornire una piattaforma per la condivisione dei bisogni degli stati membri nel settore GI e delle capacità dei partecipanti alla rete accademica;

• contribuire ai Sustainable Development Goals (SDG) delle Nazioni Unite e ad altre aree di importanza fondamentale come l’accesso ai territori, i diritti di proprietà, il degrado del territorio, la rapida urbanizzazione e il cambiamento climatico.

Gli organismi di governo dell’Academic Network sono illustrati nella Figura. Le decisioni esecutive riguardanti la gestione della rete, il suo coordinamento e i meccanismi di adesione sono prese dal Chair e dal Deputy Chair.

UN-GGIM

 

L'IREA è uno dei 3 membri italiani dell’UN-GGIM Academic Network, insieme al Politecnico di Milano e all’Università La Sapienza di Roma.


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ieee award lanari

Lunedì 28 settembre Riccardo Lanari, direttore facente funzioni dell’IREA, ha ricevuto l’IEEE GRSS Fawwaz Ulaby Distinguished Achievement Award 2020. Il prestigioso riconoscimento viene attribuito annualmente alla persona che per un periodo prolungato ha dato un significativo contribuito tecnico-scientifico allo sviluppo di tematiche di interesse per la Geoscience and Remote Sensing Society (GRSS) dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE), tra cui quelle legate all’ingegneria applicata al telerilevamento della terra, degli oceani, dell'atmosfera e dello spazio, incluse le metodologie per l'elaborazione, interpretazione e diffusione dei dati e delle informazioni acquisite.

In particolare, Riccardo Lanari - si legge nella motivazione del suo premio - si è distinto “per i contributi eccezionali e la leadership nei settori dell'elaborazione dei dati e dell’interferometria SAR”.

Nel corso della cerimonia virtuale per il conferimento dei major awards, il Presidente della IEEE Geoscience and Remote Sensing Society ha detto: “Riccardo Lanari ha svolto una attività di ricerca trentennale nel settore del telerilevamento e in particolare del radar ad apertura sintetica e dell’interferometria SAR. Ha dato inoltre un contributo fondamentale allo sviluppo della ben nota tecnica SBAS (Small BAseline Subset) che è oggi una tecnica di riferimento nel campo dell’elaborazione SAR interferometrica”.

Riccardo Lanari, come è stato anche ricordato durante la premiazione, è fellow dell’IEEE, un grado riservato ai membri che si sono distinti per risultati straordinari, di significativo impatto per la società e che hanno contribuito al progresso nel campo dell’ingegneria, della scienza e della tecnologia, e ha ricevuto la Christiaan Huygens Medal dalla European Geosciences Union per i significativi progressi nel settore delle Geoscienze, legati allo sviluppo di strumenti e sistemi per il trattamento dei dati acquisiti.


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