Maria Consiglia Rasulo
Il CNR-IREA partecipa alle celebrazioni organizzate a Potenza in occasione del centenario della nascita di Sergio Musmeci (1926–2026), uno dei più grandi ingegneri civili del Novecento e autore del celebre Ponte sul Basento, oggi conosciuto con il suo nome.
Nell’ambito dell’evento “La ricerca della forma. Sergio Musmeci 1926–2026”, il 20 ottobre, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata, si terrà il convegno “Dal restauro del Ponte sul Basento al recupero del patrimonio infrastrutturale italiano”, dedicato alla conoscenza, alla conservazione e alla durabilità delle grandi infrastrutture.
Tra gli interventi in programma quello di Francesco Soldovieri, Dirigente di Ricerca del CNR-IREA, dal titolo “Esperienze di ricerca nel processo di conoscenza del ponte Musmeci”, che ripercorrerà le attività di ricerca condotte sul ponte attraverso l’impiego di tecnologie innovative per la diagnostica e il monitoraggio strutturale.
Il Ponte sul Basento ha infatti rappresentato un importante caso di studio nell’ambito del progetto europeo ISTIMES – Integrated System for Transport Infrastructures Surveillance and Monitoring by Electromagnetic Sensing (2009–2012), finalizzato allo sviluppo di un sistema integrato per il monitoraggio e la sorveglianza delle infrastrutture di trasporto mediante tecnologie di rilevamento elettromagnetico.
L’intervento illustrerà le attività di ricerca e sperimentazione condotte sul ponte, struttura di particolare valore architettonico situata in un’area ad elevato rischio sismico, attraverso un approccio basato sull’integrazione di osservazioni a diverse scale, che combina tecnologie di monitoraggio in situ con sistemi di osservazione da piattaforme aeree e satellitari.
L’incontro del 20 ottobre vedrà la partecipazione di studiosi, tecnici e rappresentanti delle istituzioni e affronterà, a partire dal caso emblematico del Ponte Musmeci, temi quali il degrado dei ponti del dopoguerra, le metodologie per la conoscenza e il monitoraggio delle strutture, la loro durabilità e gli interventi di restauro conservativo.
La partecipazione all’incontro testimonia l’importante ruolo del CNR-IREA nello sviluppo di tecnologie integrate per il monitoraggio di grandi infrastrutture civili, finalizzate ad acquisire informazioni sul loro stato di conservazione e a contribuire all’individuazione di eventuali criticità.
Per eventuali criticità riscontrate in termini di conformità ai principi di accessibilità, per avere un riscontro sulle informazioni inaccessibili e/o per richiedere un adeguamento dei sistemi informatici a disposizione, può essere inoltrata apposita segnalazione scrivendo al seguente indirizzo mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Il prestigioso Remote Sensing Best Paper Award è stato assegnato all’articolo Flood Detection with SAR: A Review of Techniques and Datasets, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Remote Sensing (MDPI).
Il lavoro, dedicato all’impiego dei dati radar satellitari per il rilevamento delle alluvioni, è firmato da Donato Amitrano (CIRA), Gerardo Di Martino (Università degli Studi di Napoli Federico II), Alessio Di Simone (Università degli Studi di Napoli Federico II) e Pasquale Imperatore (Consiglio Nazionale delle Ricerche – IREA).
L’articolo ha ricevuto il Third Prize nell’ambito dei Remote Sensing Best Paper Awards, riconoscimento conferito annualmente dalla rivista ai lavori che si distinguono per originalità, rilevanza scientifica e impatto. La selezione è effettuata dal Best Paper Awards Committee sulla base di una valutazione complessiva del contributo scientifico che tiene conto anche della diffusione e del numero di citazioni degli articoli pubblicati.
L’articolo premiato offre un’approfondita rassegna delle tecniche e dei dataset impiegati per il rilevamento delle alluvioni mediante dati Synthetic Aperture Radar (SAR), evidenziando il ruolo fondamentale di questa tecnologia nel monitoraggio dei fenomeni naturali, nella valutazione e gestione del rischio idrogeologico e nel supporto alle attività di protezione civile. La tecnologia SAR, infatti, consente di acquisire informazioni sulla superficie terrestre anche in presenza di nuvole e in condizioni di scarsa illuminazione, risultando quindi particolarmente efficace nel monitoraggio degli eventi alluvionali.
Il riconoscimento testimonia il valore della collaborazione tra università, enti di ricerca e realtà del settore aerospaziale e del telerilevamento. Al tempo stesso, conferma il ruolo della ricerca italiana nello sviluppo di metodologie innovative per l’osservazione della Terra e il monitoraggio dei rischi naturali, con applicazioni di diretto interesse per la sicurezza e la resilienza del territorio.
Qui il link al premio: https://www.mdpi.com/journal/remotesensing/awards/3741
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Nell'ambito della conferenza internazionale IEEE MetroAeroSpace 2026, svoltasi a Madrid dal 1° al 3 luglio 2026, Giovanni Ludeno, Primo Ricercatore del CNR-IREA, Carmen Esposito, Ricercatrice del CNR-IREA, e Stefano Perna, Professore dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope e Ricercatore associato presso il CNR-IREA, sono stati premiati nella categoria "Special Session Organizers" per l'organizzazione della sessione speciale "From Satellites to Small UAV: Radar Instruments and Techniques for Microwave Remote Sensing of the Environment".
Giunta alla sua tredicesima edizione, IEEE MetroAeroSpace rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla metrologia per il settore aerospaziale. La conferenza riunisce ricercatori, accademici, professionisti e rappresentanti dell'industria per promuovere il confronto sulle più recenti innovazioni nel campo della strumentazione di misura, della sensoristica e delle tecnologie per le applicazioni aerospaziali.
La sessione speciale premiata, organizzata anche con il contributo di Manuela Bonano, Primo Ricercatore del CNR-IREA, ha offerto una panoramica sullo stato dell'arte delle tecnologie radar impiegate per l'osservazione della Terra, con particolare attenzione ai sistemi installati su satelliti, piattaforme aerotrasportate e piccoli droni (UAV). Ampio spazio è stato dedicato ai più recenti progressi nelle modalità di acquisizione, nelle soluzioni elettroniche e nelle tecniche di elaborazione dei dati radar a microonde, che stanno ampliando le capacità di monitoraggio degli ambienti naturali e antropizzati, rendendo le osservazioni sempre più accurate, flessibili e tempestive.
Il riconoscimento testimonia il ruolo attivo del CNR-IREA e dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope nella promozione del confronto scientifico internazionale e nello sviluppo di tecnologie radar innovative per l'osservazione della Terra e il monitoraggio dell'ambiente.
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Il prossimo 16 luglio 2026, dalle 15:00 alle 16:30 (CEST), si terrà il webinar internazionale “Electric, Magnetic, and Electromagnetic Fields in Biology and Medicine: From Mechanisms to Biomedical Applications”, promosso dalla rivista scientifica Bioengineering (MDPI).
L’iniziativa sarà dedicata alle più recenti ricerche sulle interazioni tra campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e i sistemi biologici, un ambito di studio di crescente interesse sia per la comprensione dei potenziali effetti sulla salute associati alle nuove tecnologie di telecomunicazione, sia per lo sviluppo di innovative applicazioni diagnostiche e terapeutiche.
Tra i protagonisti dell’iniziativa figurano Anna Sannino e Stefania Romeo, ricercatrici del CNR-IREA, che coordineranno il webinar in qualità di Chair e Guest Editors dello Special Issue.
Nel corso dell’incontro, Anna Sannino terrà la relazione dal titolo “Cellular Responses to RF Electromagnetic Field Exposure Alone and in Combination with Physical or Chemical Agents: A Methodological Perspective”, dedicata alle risposte cellulari all’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza, sia da soli sia in combinazione con agenti fisici o chimici, e alle relative problematiche metodologiche.
La partecipazione al webinar è gratuita previa registrazione. Il programma completo e il modulo di iscrizione sono disponibili sulla pagina dell’evento.
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L'ing. Fabiana Capitanio, dottoranda presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" sotto la guida della prof.ssa Marta Cavagnaro e dell'ing. Lorenzo Crocco (Dirigente di Ricerca IREA-CNR), ha vinto il premio per il miglior Student Poster Paper nell'ambito della conferenza annuale della Applied Computational Electromagnetics Society (ACES), tenutasi a Salonicco (Grecia) dal 22 al 25 maggio 2026.
Fabiana si è aggiudicata il riconoscimento con un lavoro intitolato "A Novel Approach for Quantitative Magnetic Resonance Electrical Properties Tomography", svolto in collaborazione con i tutor e con l'ing. Rosa Scapaticci (Prima Ricercatrice IREA-CNR). Il lavoro illustra un nuovo approccio per la soluzione del problema inverso alla base dell'Electrical Properties Tomography, una tecnica non invasiva che sfrutta la risonanza magnetica (MRI) per ottenere informazioni quantitative sulle proprietà elettromagnetiche dei tessuti umani, utili per la diagnosi oncologica e la pianificazione terapeutica personalizzata.
Il risultato premia la qualità della ricerca svolta e testimonia la proficua collaborazione tra l'IREA-CNR e l'Università La Sapienza nel campo delle applicazioni biomediche dei campi elettromagnetici. Congratulazioni a Fabiana!
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Dal 1° al 4 settembre 2026 si terrà a Napoli ARISA 2026 – International School and Workshop on Advanced Synthetic Aperture Radar Imaging, Systems, and Applications, un importante appuntamento internazionale dedicato al telerilevamento SAR (Synthetic Aperture Radar). La sede del workshop sarà Palazzo Pacanowski, luogo suggestivo dell’Università Parthenope sulla collina di Pizzofalcone con vista panoramica sul Golfo di Napoli.
L’evento è finanziato e sponsorizzato dalla IEEE Geoscience and Remote Sensing Society (GRSS), dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope, dall’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA-CNR) e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II. Fa parte del comitato organizzatore il dott. Pasquale Imperatore, Primo Ricercatore dell’IREA-CNR di Napoli.
ARISA 2026 nasce con l’obiettivo di formare e rafforzare la nuova generazione di scienziati e giovani professionisti nel settore SAR. Tra i docenti della scuola saranno presenti scienziati di rilievo internazionale e figure di spicco della comunità scientifica locale, offrendo ai partecipanti un ambiente altamente qualificato e multidisciplinare.
La scuola, della durata di due giorni (1 e 2 settembre), mira ad offrire una prospettiva organica e approfondita sul telerilevamento SAR a microonde, spaziando dalla modellistica elettromagnetica, alla formazione del segnale, fino alle tecniche avanzate di imaging e ai più innovativi concetti e applicazioni dei sistemi radar. A seguire, un workshop di due giorni (3 e 4 settembre) sarà dedicato al confronto scientifico tra i partecipanti, con sessioni di presentazione delle attività di ricerca e discussione delle sfide emergenti e delle applicazioni SAR.
A livello regionale, l’evento rappresenta un’importante occasione per rafforzare l’ecosistema di ricerca SAR in Italia e in Europa, favorendo le interazioni tra istituzioni locali, giovani ricercatori ed esperti internazionali e stimolando nuove collaborazioni all’interno della comunità SAR e del telerilevamento.
È previsto anche un premio per la migliore presentazione scientifica. Inoltre, è disponibile un numero limitato di travel grants destinati ai partecipanti appartenenti alla Regione IEEE 8. Registrazioni e candidature per il supporto alla mobilità dovranno essere presentate entro il 24 giugno 2026.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di ARISA 2026
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Il CNR-IREA parteciperà alla XI edizione di Innovation Village, la manifestazione dedicata all’innovazione in programma il 28 e 29 maggio presso Villa Doria d’Angri a Napoli. L’evento rappresenta un importante momento di confronto tra ricerca, imprese, startup e pubbliche amministrazioni sui temi del trasferimento tecnologico e dello sviluppo sostenibile.
Nell’ambito del convegno “Monitoraggio integrato per la sicurezza del territorio e del costruito”, Francesco Soldovieri, Direttore del CNR-IREA, interverrà sul tema delle tecnologie e modelli predittivi per il monitoraggio degli edifici e delle infrastrutture. L’intervento approfondirà approcci innovativi basati sull’integrazione di dati multisorgente, metodologie avanzate di analisi e strumenti di supporto alle decisioni finalizzati alla valutazione dello stato di salute del costruito e alla prevenzione dei rischi.
Il contributo del CNR-IREA si inserisce nel quadro delle attività di ricerca dell’Istituto dedicate allo sviluppo di tecnologie avanzate per l’osservazione della Terra, il monitoraggio delle infrastrutture e l’analisi dei fenomeni ambientali, con applicazioni orientate alla sicurezza, alla resilienza e alla gestione sostenibile del territorio.
La partecipazione a Innovation Village conferma inoltre l’impegno del CNR-IREA nel promuovere il dialogo tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sistema produttivo, favorendo il trasferimento delle conoscenze e delle competenze sviluppate dall’Istituto verso contesti applicativi di interesse per la società e il territorio.
Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili alla pagina dedicata
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Il progetto si articola in quattro Milestone:
La ML1 è dedicata alla gestione dell’attività scientifica ed alla disseminazione, inclusa l’organizzazione di incontri periodici di aggiornamento, la partecipazione a conferenze di settore e la creazione di prodotti scientifici quali deliverable, pubblicazioni, database online ed un video divulgativo rivolto alla comunità e non.
La ML2 prevede la costruzione di un modello 3D della crosta, attraverso l’integrazione di dati gravimetrici, magnetici, tomografici e termici, includendo la profondità del basamento, del Moho e della superficie di Curie. Questo modello costituisce la base per la modellazione termo-reologica del WP successivo. (LinK Video)
La ML3 sviluppa il modello termo‑reologico, ottenuto tramite modellazione numerica agli elementi finiti del regime termico e tramite l’integrazione di deformazioni geodetiche, cinematica crostale e meccanismi focali. Da questo modulo deriverà la stima tridimensionale dello spessore della crosta fragile nonché il volume sismogenetico. (LinK Video)
La ML4 integra tali risultati nella Probabilistic Seismic Hazard Analysis (PSHA), generando mappe aggiornate a scala nazionale e curve di hazard a scala locale per tre città rappresentative, che permetteranno di confrontare l’efficacia del nuovo approccio rispetto al modello nazionale attualmente in uso. (LinK Video)
Il progetto coinvolge tre unità di ricerca: IREA‑CNR (RU1), con competenze di modellazione termo-reologica; Università di Napoli Federico II (RU2), specializzata in sismologia e campi di potenziale; INGV (RU3), esperta in cinematica crostale e hazard sismico. La collaborazione tra questi gruppi garantisce un approccio multidisciplinare e integrato, supportato da competenze che spaziano dalla geofisica applicata alla modellazione numerica.
L’impatto atteso è elevato: il progetto fornisce una base scientifica più solida per la valutazione del rischio sismico, utile per la pianificazione territoriale, la prevenzione e la gestione delle risorse. Inoltre, i risultati ottenuti relativi al regime termico crostale risultano essere rilevanti anche per la valorizzazione del potenziale geotermico del Mezzogiorno. TRHAM rappresenta quindi un passo decisivo verso una migliore comprensione della geodinamica dell’Appennino meridionale e verso la realizzazione di modelli di pericolosità più coerenti con la struttura e l’evoluzione della litosfera italiana.

Obiettivo generale
Innovazioni principali
Unità coinvolte



