Alba L'Astorina

Alba L'Astorina

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Call For Papers for the ACM SAC 2018 -  Information Access and Retrieval Track

For the past 32nd years the ACM Symposium on Applied Computing (SAC) has been a primary and international forum for applied computer scientists, computer engineers and application developers to gather, interact and present their work. The ACM Special Interest Group on Applied Computing (SIGAPP) is the sole sponsor of SAC. The conference proceedings are published by ACM and are also available online through ACM's Digital Library

Important Dates
September 15, 2017 : Submission of regular papers and SRC abstracts
November 10, 2017 : Notification of papers and posters and SRC
acceptance/rejection
November 25, 2017: Camera - ready copies of accepted papers
December 10, 2017: Author registration due date
February 09, 2018: Selection of the best paper for each theme
April 10, 2018: SRC Poster Presentations
April 11, 2018: Posters Program

For further information, download the Call for Papers below

lido 800E' stata appena pubblicata sul sito dell'Università Ca' Foscari di Venezia, questa notizia relativa ad una collaborazione tra l'istituzione universitaria, l' IREA  e il  JRC della Commissione Europea di Ispra. La riportiamo qui di seguito.

"Il 4 novembre 1966 Pellestrina finì completamente sommersa dall’eccezionale mareggiata e dall’acqua alta. I ‘murazzi’ cedettero in più punti. Di colpo l’isola finì di essere un orto per Venezia: l’acqua salata aveva compromesso i campi. L’evento estremo ebbe dunque un impatto senza precedenti sulla vita degli isolani, ma cosa potrà accadere quando il livello del mare salirà sospinto dagli effetti a catena dei cambiamenti climatici?

Sugli scenari futuri si sono esercitati gli studenti cafoscarini del corso di laurea magistrale in Scienze ambientali, scoprendo che nel giro di pochi decenni l’innalzamento del livello del mare si ‘mangerà’ 45-50 metri di costa, sia a Pellestrina che al Lido.

Di fatto, potrebbero sparire le spiagge e il mare si infrangerebbe direttamente sulle barriere dei murazzi. Uno scenario che renderà ancora più vulnerabili le due isole, sempre più esposte alle mareggiate anche per la mancanza di manutenzione alle opere difensive (come il sistema di spiagge artificiali di Pellestrina).

Il dato è uno dei risultati di ‘Futuring Venice 2056’, laboratorio proposto agli studenti da Emanuela Molinaroli, geologa docente di Geomorfologia degli ambienti costieri al Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica.

Il laboratorio è il frutto di una collaborazione con un gruppo di ricercatrici del Joint Research Center (JRC) della Commissione Europea (Alessia Ghezzi ed Angela Pereira) e dell'istituto Irea del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Milano (Alba L'Astorina), che hanno introdotto nel corso una metodologia di public engagement già sperimentata altrove sui temi del cambiamento urbano.  La metodologia mira a produrre scenari a supporto delle decisioni politiche, non basati solo su pareri di esperti ma anche sulle conoscenze locali e accogliendo le prospettive di chi abita e vive in un territorio.

Gli studenti che hanno partecipato al laboratorio hanno riflettuto sui possibili impatti sociali, etici, culturali e ambientali a partire proprio da quanto accaduto durante l’acqua alta del 1966, episodio di cui la maggior parte di loro ha dichiarato di non aver mai sentito parlare prima. Per produrre lo scenario, non si sono limitati a consultare la letteratura scientifica o a studiare, insieme alla loro docente, le caratteristiche geomorfologiche delle isole, fondamentali barriere tra la laguna veneziana e l’Adriatico. Hanno visitato Pellestrina e il Lido, hanno raccolto materiali audiovisivi e intervistato gli abitanti (ascolta le testimonianze nel video qui sotto); hanno poi discusso con loro i risultati in incontri organizzati con le municipalità, presto ne parleranno anche nelle scuole.

“Abbiamo considerato i residenti delle due isole non solo come destinatari delle politiche pubbliche, ma come co-autori del possibile cambiamento - afferma Emanuela Molinaroli - crediamo infatti che non basti produrre scienza e scenari, ma sia necessario coinvolgere i cittadini per renderli più consapevoli e partecipi”. Oltre alla geologia, dunque, gli studenti hanno messo in campo strumenti di comunicazione dando vita a un innovativo laboratorio didattico. “Per formare i futuri scienziati - continua la professoressa cafoscarina - è importante introdurre precocemente nei programmi formativi prospettive multidisciplinari, transdisciplinari e di comunicazione della scienza.”

Leggere QUI la notizia sul sito dell'Università Ca' Foscari

per vedere il bellissimo VIDEO sull'esperienza universitaria prodotto dagli studenti

ulteriori informazioni sul laboratorio con gli studenti: prof. Emanuela Molinaroli o scrivere a:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

premiazione 4 ppDue progetti IREA CNR hanno superato la selezione della prima edizione dell’European Foundation Award for Responsible Research & Innovation (EFARRI), il premio che riconosce meriti alle attività di ricerca e innovazione che si allineano ai principi della Responsible Research and Innovation..

I progetti sono entrambi coordinati dall'IREA del CNR di Milano.

Il primo si riferisce a Space4Agri - Sviluppo di metodologie aerospaziali innovative di osservazione della terra a supporto del settore agricolo in Lombardia (S4A)  un progetto di ricerca cofinanziato nell'ambito dell'Accordo di collaborazione 2013-2015 tra Regione Lombardia e CNR, che mira a sostenere l’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo finalizzati ai bisogni sociali ed economici della Regione. In particolare il premio riconosce le attività di S4A dedicate al coinvolgimento degli stakeholders del settore agroalimentare lombardo e alla educazione scientifica informale con alcune scuole del territorio intorno alla ricerca aerospaziale in ambito agricolo.

Il secondo riconoscimento va a Food Futuring Tours (FFT) un progetto di ricerca nato in collaborazione con il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea di Ispra, con l’obiettivo di sperimentare nuove modalità di coinvolgimento pubblico nel dibattito su scienza e tecnologia e sul loro impatto nella società. L’obiettivo di FFT è di portare  nel dibattito sui temi del cibo le suggestioni e le opinioni dei cittadini, in genere considerati solo consumatori del mercato alimentare. Il progetto è stato condotto durante l'Esposizione Universale di Milano Expo tra maggio e ottobre 2015.

I due progetti sono stati scelti tra i primi 15 classificati tra oltre 200 proposte arrivate da tutta Europa. L’Italia si è classificata con 5 progetti, di cui due al CNR – IREA. Il 21 e 22 novembre a Bruxelles tutti i progetti saranno presentati pubblicamente e ci saranno ulteriori selezioni per i primi tre premi.

La Responsible Research and Innovation”, Ricerca e Innovazione Responsabile (RRI), è un approccio promosso dalla Commissione Europea ad un nuovo modo di fare ricerca e innovazione, in cui tutti gli attori sociali (scienziati, cittadini, decisori politici, aziende, organizzazioni della società civile, mondo dell'educazione, terzo settore, ecc.) sono invitati a collaborare  con il comune obiettivo di “allineare i processi e i risultati della ricerca e dell'innovazione ai valori, ai bisogni e alle aspirazioni della società”. RRI è diventato un tema trasversale di Horizon 2020 ed è un requisito richiesto in tutti i progetti finanziati nell’ambito del più importante programma europeo di finanziamento della ricerca scientifica e tecnologica.

La RRI abbraccia 6 dimensioni chiave della ricerca e dell’innovazione: il coinvolgimento attivo dei vari pubblici (Public Engagement), l’educazione scientifica (Science Education),  la questione di genere (Gender), l’etica (Ethics), l’accesso aperto alla conoscenza e ai risultati delle ricerche scientifiche (Open Access), la  governance dell’intero processo (Governance).

Nonostante alcuni di questi temi stiano cominciando ad entrare nell’agenda di chi fa ricerca, ancora scarsa è, in generale, la consapevolezza di cosa significhi assumere un atteggiamento responsabile e inclusivo. D’altra parte la stessa RRI non è una formula chiusa bensì un approccio aperto che va costruito insieme tra tutti gli attori sociali.

Recentemente IREA ha promosso alcune occasioni di dibattito su questi temi (vedi Un ciclo di incontri per parlare di responsabilità nella ricerca e nell'innovazione, aprile - giugno 2016 e si è tenuto all'Area della ricerca del CNR di Milanoefarri Logo vector

per ulteriori informazioni

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 (nella foto Alessia Ghezzi (JRC EC), Anna Basoni, Alba L'Astorina e Irene Tomasoni (IREA CNR) ricevono l'attestato di finalisti dell'Award EFARRI a Bruxelles)

info sui due progetti finalisti:

S4A http://efarri.eu/finalist/space4agri  

Alba L'Astorina, Irene Tomasoni, Anna Basoni, IREA CNR http://irea.cnr.it

FFT http://efarri.eu/finalist/food-futuring-tours/

Ângela Guimarães Pereira, Alessia Ghezzi, JRC EC Ispra https://ec.europa.eu/jrc/en/research-topic/science-and-technology-studies, Alba L'Astorina, Irene Tomasoni, Anna Basoni, IREA CNR http://irea.cnr.it

 

VG4EO 1VGI4EO è un progetto regionale finanziato dal POR FESR 2007-2013, LINEA DI INTERVENTO 1.2.1.1 ASSE 1, AZIONE “A” – SOTTOMISURA C - MISURA 2, bando per la concessione di incentivi per sostenere la creazione e lo sviluppo di community all'interno della piattaforma regionale di Open Innovation. Il progetto è della durata di 6 mesi da giugno a dicembre 2015.

Negli ultimi anni, con la diffusione di Internet e dei dispositivi mobili ad essa collegati, si è affermata una nuova prassi nella conduzione dei progetti di ricerca, nota come "Citizen Science" (CS), che fa appello alla partecipazione attiva di cittadini o di comunità specifiche per la creazione di contributi informativi, molti dei quali con contenuto geografico (Volunteer Geographic Information o VGI)”.
L'Osservazione della Terra (Earth Observation EO) con tecniche di Telerilevamento (in inglese Remote Sensing RS) può trarre particolare beneficio dal VGI come fonte immensa e distribuita di 'verità' al suolo, che permette di migliorare l'accuratezza del monitoraggio attraverso una più efficace calibrazione dei dati e lo sviluppo di algoritmi più efficienti.
In questa proposta progettuale è stata animata una piattaforma sui temi relativi all'utilizzo di VGI per supportare applicazioni di tecniche di Remote Sensing per il monitoraggio del territorio. In particolare sono stata sviluppate e discusse le seguenti tematiche:
- individuazione di comunità che potrebbero contribuire a fornire informazione volontaria a supporto del dato da RS e relativa formazione;
- problematiche legate alla qualità, all'accesso e processamento del dato volontario;
- individuazione di applicazioni pilota per la sperimentazione di integrazione di VGI e dati da RS per il miglioramento del monitoraggio
del territorio e dell'ambiente.
Una particolare attenzione è stata dedicata ai Citizens’ Observatories esistenti , e a pratiche di crowdsourcing per supportare le ricerche nel campo del telerilevamento e lo sviluppo dei relativi servizi downstream - Copernicus.

Committente: Regione Lombardia

Prime contractor: IREA CNR, Milano

Periodo di attività: giugno - dicembre 2015

Responsabile IREA: Alba L'Astorina

Altri partner: DISTA dell’Università Pavia, Universita' degli studi di Milano – Bicocca - Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra, J’ECO Srl, SEP Consulting, Spinoff Ecates

Finanziamento IREA: 12.500 Euro

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Un ciclo di incontri per parlare di responsabilità nella ricerca e nell'innovazione. Si è svolto tra aprile e giugno 2016 e si è tenuto all'Area della ricerca del CNR di Milano

(da questa pagina è possibile accedere a tutte le presentazioni, e al volume Scienziati in Affanno? Ricerca e Innovazione Responsabili in teoria e nelle pratiche, che contiene gli Atti delle Giornate e altri interventi)

 La Commissione Europea da alcuni anni sta promuovendo un approccio alla ricerca e all'innovazione in cui invita tutti gli attori sociali (scienziati, cittadini, decisori politici, aziende, organizzazioni della società civile, mondo dell'educazione, terzo settore, ecc.) a collaborare  con il comune obiettivo di “allineare i processi e i risultati della ricerca e dell'innovazione ai valori, ai bisogni e alle aspirazioni della società”.

L'approccio è stato definito “Responsible Research and Innovation”, ossia Ricerca e Innovazione Responsabili (RRI) ed è diventato un tema trasversale di Horizon 2020.

La RRI abbraccia 6 dimensioni chiave della ricerca e dell’innovazione: il coinvolgimento attivo dei vari pubblici (Public Engagement), l’educazione scientifica (Science Education),  la questione di genere (Gender), l’etica (Ethics), l’accesso aperto alla conoscenza e ai risultati delle ricerche scientifiche (Open Access), la  governance dell’intero processo (Governance).

Nonostante alcuni di questi temi stiano cominciando ad entrare nell’agenda di chi fa ricerca, ancora scarsa è, in generale, la consapevolezza di cosa significhi assumere un atteggiamento responsabile e inclusivo. D’altra parte la stessa RRI non è una formula chiusa bensì un approccio aperto che va costruito insieme tra tutti gli attori sociali.

Il ciclo di incontri organizzato da IREA - CNR e Fondazione Cariplo va in questa direzione, proponendo alcuni nodi teorici delle tematiche chiave della RRI e discutendo le opportunità che tale approccio può aprire per il mondo della ricerca. Durante gli incontri sono state esplorate le risorse dell’RRI Toolkit, ideato nell’ambito del progetto RRI Tools, finanziato dalla Commissione Europea con l’obiettivo di rendere disponibili, presso tutti coloro che a vario titolo partecipano al processo di produzione di conoscenza, alcuni strumenti pratici ispirati ai principi della RRI. Il RRI Toolkit offre oltre 350 spunti, fra esempi di buone pratiche, suggerimenti di metodi partecipativi, linee guida, strumenti di autovalutazione e risorse per il training. Al Progetto RRI Tools partecipa un Consorzio di 26 istituzioni di 30 paesi europei, di cui Fondazione Cariplo è hub leader per l’Italia e la Svizzera.

La serie di incontri rientra tra le iniziative che IREA CNR, membro del gruppo di Studi sociali su Scienza, Comunicazione ed Educazione del CNR promuove per portare i temi del rapporto scienza e società all'interno della comunità scientifica e contribuire così ad accorciare il divario tra chi "fa" scienza e chi "riflette" sui suoi cambiamenti.

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Gli incontri si sono svolti secondo il seguente calendario, con una modalità che ha previsto, dopo una breve iintroduzione a cura degli organizzatori, un confronto con gli esperti in cui si affrontano alcuni nodi teorici delle tematiche e il loro inquadramento nel contesto specifico della RRI. Nella seconda parte i ricercatori sono stati coinvolti in brevi esercitazioni pratiche a partire da alcuni casi studio proposti e discussi in aula.

Accanto a ciascuna data è possibile accedere alle presentazioni messe a disposizione dai vari relatori. Presto verranno pubblicati gli atti delle giornate.

27 aprile, 14.30 -  17.30

Open Access ed Ethics

Alessandro Sarretta, Istituto di Scienze Marine (Ismar) CNR, Venezia leggi la presentazione di A. Sarretta

Angela Simone, Fondazione Giannino Bassetti, Milano leggi la presentazione di A. Simone


26 maggio, 10.30 -  13.30

Science Education e Public Engagement     

Maria Xanthoudaki, Museo Scienza e Tecnologia L. Da Vinci (MUST), Milano, leggi la presentazione di M. Xanthoudaki

Ângela Guimarães Pereira, Joint Research Centre della Commissione Europea, Ispra (VA), leggi la presentazione di A. Pereira


23 giugno, 14.30  -  17.30

Governance e Gender     

Luigi Pellizzoni, Dipartimento Scienze Politiche e Sociali, Università di Trieste, leggi la presentazione di L. Pellizzoni

Barbara Poggio,  Centro Studi interdisciplinari di genere, Università di Trento, leggi la presentazione di B. Poggio

 

Il servizio relativo ai coffee break, previsto durante tutte le giornate RRI, è stato gestito da Aromi a tutto Campo, dal seme al piatto. Catering e delivery vegano e vegetariano, solidale e sostenibile

Giornate ad accesso libero previa prenotazione.

Scarica QUI la locandina con il programma

ORGANIZZAZIONE:

Alba L'Astorina, Irene Tomasoni, IREA CNR Milano, Studi su Scienza, Educazione e Comunicazione

Valentina Amorese, Fondazione Cariplo

per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Da questa pagina è possibile accedere a tutte le presentazioni,  il volume con i contributi degli atti delle giornate e di altri autori sono interamente accessibili e scaricabili a questo indirizzo web:http://doi.irea.cnr.it/scienziati-in-affanno-ricerca-e-innovazione-responsabili-rri-in-teoria-e-nelle-pratiche/

per informazioni chiedere direttamente a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

ti informiamo che è stato finalmente pubblicato il volume Scienziati in affanno? Ricerca e Innovazione Responsabili (RRI) in teoria e nelle pratiche, in cui troverai il tuo contributo.

Il libro è accessibile e interamente scaricabile al seguente indirizzo web: http://doi.irea.cnr.it/scienziati-in-affanno-ricerca-e-innovazione-responsabili-rri-in-teoria-e-nelle-pratiche/ 

must
I giorni 20-21 e 27-28 febbraio 2016 parte LA SICUREZZA ALIMENTARE E LE RISORSE AMBIENTALI CON IL CNR, un'iniziativa in cui i ricercatori dell'IREA CNR e di altri istituti milanesi incontrano il pubblico del più importante museo scientifico italiano, il Museo Scienza e Tecnologia L. da Vinci in laboratori interattivi di alimentazione, biotecnologie, genetica, materiali. 
In particolare i ricercatori IREA (Daniela Stroppiana e Alberto Crema) saranno coinvolti sia nelle giornate 28 febbraio, aperte al pubblico, sia in laboratori riservati alle scuole i giorni 22 e 29 febbraio. Il tema riguarderà l'uso delle tecnologie di osservazione della terra in agricoltura e il contributo che le immagini satellitari possono dare per contrastare l'azione dei vari microrganismi che minacciano la crescita delle colture in campo. In particolare i ricercatori faranno riferimento a progetti cui hanno recentemente partecipato o le cui ricerche sono in corso, come Space4Agri ed Ermes.
Le attività al Museo sono realizzate in collaborazione con CNR e Regione Lombardia nell’ambito del progetto “Spazi espositivi per la Ricerca-Padiglione Italia Expo 2015”
Per le informazioni sulle giornate aperte al pubblico, scarica la locandina qui.
 

 

 

Direttore  Riccardo Lanari

Via Diocleziano 328 - 80124 Napoli

Telefono 081 7620612/11

Fax  081 5705734

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Sede Napoli 
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nuova sede

 

 

         

                   Prossima sede in costruzione

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                     

                                                                                                                                                                                                                          

 

 

STAZIONE SPERIMENTALE "EUGENIO ZILIOLI"

Responsabile  Claudia Giardino

Punta Staffalo n. 15, 25010 Sirmione del Garda (BS)

Telefono  030 916556

Fax  030 916556

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stazione sperimentale  
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Responsabile  Paola Carrara

Via Bassini, 15 - 20133 Milano

Telefono 02 23699 295

Fax  02 23699300

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sede di Milano
 
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sede milano

Via Bassini 15

 

Dall'aeroporto LINATE : 
      autobus ATM n. 73. Scendere alla fermata all'incrocio con viale Campania. A destra, in viale Campania, prendere il 
      filobus ATM n. 93, direzione Loreto. Scendere in prossimità della via Bassini (via Ponzio chiusa per lavori fino a 
      primavera 2002).

 Dalla Stazione Centrale F.S. : 
      Prendere la metropolitana ( MM Linea 2 Verde, direzione Cascina-Gobba / Gessate / Cologno Monzese ) e 
      scendere alla fermata di Piola o Lambrate F.S. 
      Note generali: i biglietti per i mezzi pubblici A.T.M. sono in vendita presso bar, edicole e tabaccherie che espongono il 
      contrassegno A.T.M., oltre che nei distributori automatici eventualmente presenti alle fermate.

    Dall'autostrada : 
         A8 da COMO/VARESE 
                    alla barriera di Milano, prendere la direzione Venezia. Superare Pero, Cormano, V.le Zara-Sesto 
                    S.Giovanni fino al raccordo con la tangenziale NORD (A52): imboccarla e proseguire verso sud, 
                    direzione Tangenziale EST (A51) - Bologna. Uscita Lambrate. 
        A4 da TORINO 
                    proseguire oltre la barriera di Milano Ghisolfa, in direzione Venezia. Superare Pero, Cormano, 
                    V.le Zara-Sesto S.Giovanni fino al raccordo con la tangenziale NORD (A52): imboccarla e 
                    proseguire verso sud, direzione Tangenziale EST (A51) - Bologna. Uscita Lambrate. 
       A4 da VENEZIA 
                    superato il casello di Agrate, uscire subito dopo lo stabilimento della STAR, direzione Tangenziale 
                    EST - Bologna. Uscita Lambrate. 
       A7 da GENOVA 
                    superata la barriera, proseguire per Milano. In piazza Maggi - rotonda - proseguire ancora in via La 
                    Spezia, verso piazza Belfanti. Qui girare a destra e proseguire sulla circonvallazione fino in 
                    piazzale Lodi - rotonda. Proseguire per v.le Umbria - v.le Piceno - v.le dei Mille fino in piazza 
                    Ascoli. Qui voltare a destra in via Pascoli, direzione Politecnico - via Celoria, superare gli incroci 
                    con viale Romagna e via Ponzio; in fondo girare a sinistra per via Golgi. All'incrocio successivo 
                    voltare a sinistra in via Bassini. 
      A1 da BOLOGNA 
                    superata la barriera di Melegnano, proseguire per Milano, e prendere la Tangenziale EST, 
                    direzione Venezia. Uscire a Rubattino, e proseguire in direzione Milano

 

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