Alba L'Astorina

Alba L'Astorina

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sede_napoli

Via Diocleziano 328

 

 In auto 

Raggiungendo Napoli via Autostrada, imboccare la Tangenzialedirezione Pozzuoli, e uscire a FuorigrottaDopo il pedaggio, girare a sinistra. Dopo il semaforo, imboccare il sottopasso che porta a Piazzale Tecchio. All'uscita superare il semaforo e andare dritto fino all'incrocio successivo. Girare a destra per via Diocleziano. Dopo circa un chilometro sulla destra si vede un grande edificio a vetri che è appunto la sede dell'Istituto. (Vedi mappa)

  In treno 
Giunti alla stazione di Napoli Centrale e' possibile accedere alla sottostante stazione Metropolitana di Napoli Piazza Garibaldi e prendere la metropolitana in direzione Pozzuoli fino alla fermata Cavalleggeri. Da qui si può proseguire a piedi. In alternativa, se si scende alla fermata Campi Flegrei si può utilizzare la navetta di collegamento da Piazzale Tecchio a Bagnoli. Un ulteriore collegamento dal centro storico di Napoli è dato dalla linea ferroviaria Cumanala cui stazione Edenlandia è a pochi metri dall'Istituto.

    In aereo 
Esiste servizio di navetta bus con la stazione ferroviaria di Napoli Centrale; di li', utilizzando le indicazioni gia' scritte per chi arriva in Treno e' semplice raggiungere l'Istituto. 

    In nave 
Uscendo dal porto commerciale di Napoli (Molo Beverello) in via Acton vi e' la linea tranviaria che raggiunge Fuorigrotta. Il Tram 1 porta a piazzale Tecchio, da dove parte una navetta per Bagnoli che percorre via Diocleziano. 

 

>> Mappa  

                                                                                                                                                                                                                                                                                           

 sede milano

Milano

 Sede secondaria

  

Sede Napoli

 Napoli

Sede istituzionale

 

Sedi 

stazione sperimentale

Sirmione sul Garda (BS)
 
 
 
 
 
sede Bari
 
 
Bari

Sede secondaria

 

 

                                                                                             

                                                                                         

Un percorso a piedi dal Monte Rosa al Lago Maggiore per raccontare lo studio dell’ambiente tra passato e presente.  E' quello che (nonostante il tempo non ottimale ..) alcune ricercatrici e ricercatori dell'IREA del CNR di Milano e di altri istituti di ricerca ed università italiani stanno svolgendo in queste ore.

La tappa fa parte di un più vasto programma che è cominciato a giugno e che ci concluderà ad agosto 2015 e che ha visto studiosi italiani impegnati in 3 itinerari di divulgazione scientifica aperti al pubblico attraverso alcuni dei più spettacolari ecosistemi italiani, per condividere, insieme a cittadini e appassionati, alcune tappe della ricerca ambientale ambientale e per tutelare la biodiversità.

cammino3 tappe

(timeline del percorso del terzo Cammino, quello tra il Monte Rosa e il Lago Maggiore).

L’iniziativa si chiama “Cammini L-TER”, ed è una sorta di “via Francigena della ricerca sugli ecosistemi”, da percorrere con i mezzi più svariati, a piedi, in bicicletta, in autobus, attraverso località di importanza naturalistica, culturale, economico-sociale, riserve naturali, siti archeologici, borghi, piccole realtà produttive agro-alimentari. L’intento di “Cammini” è di far conoscere ad un vasto pubblico valori e fragilità ecologiche del paesaggio italiano, e nello stesso tempo raccogliere dati utili per le ricerche in questi ambienti. Ogni tappa, infatti, condotta da due o più ricercatori, è aperta al pubblico, che collabora ad attività di campo, come l’osservazione di piante e animali per il riconoscimento di flora e fauna locale, la raccolta di campioni di acqua, per determinare la qualità delle acque di un lago o di un’area marina, ed altre attività di ricerca.

Si tratta di una vera e propria ricerca itinerante condivisa, condotta alla velocità del “nostro corpo in cammino, ottimale per percepire le caratteristiche di quanto ci circonda”, come dicono gli organizzatori.

I “Cammini L-TER” programmati sono tre e si sono svolti tra giugno e agosto 2015:

  • “Mesothalassia: ciclo-staffetta ecologica dalle dune del Molise al Golfo di Napoli”: 28 giugno - 7 luglio
  • “Sugli Appennini Centrali dal Velino al Gran Sasso, l’avventura della biodiversità”: 29 luglio - 1 agosto
  • “Rosa… azzurro…verde! Eco-staffetta tra i siti LTER dal Monte Rosa al Lago Maggiore”: 22 - 28 agosto

I ricercatori che partecipano all’iniziativa provengono da centri di ricerca italiani e università e sono tutti legati alla rete di Ricerche Ecologiche di Lungo Termine (Rete LTER-Italia http://www.lteritalia.it/it), che tiene sotto costante osservazione lo stato e l'evoluzione di molti importanti ecosistemi italiani, e a LifeWatch (http://www.lifewatch.eu/), l’infrastruttura europea per lo studio e la tutela della biodiversità. “Cammini L-TER” è stato presentato a Milano il 29 luglio 2015, al Padiglione Italia di EXPO2015, come uno degli eventi di comunicazione della scienza patrocinati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) https://www.expo.cnr.it/it/node/100.

I “Cammini L-TERsono seguiti e raccontati attraverso vari mezzi, facendo soprattutto affidamento ai social network (Facebook: https://www.facebook.com/lteritalia.it?fref=ts) e al sito ufficiale (http://www.lteritalia.it/cammini). Dalla pagina di FB leggiamo: "Tempo pessimo, che non ha impedito a famiglie bambini e cani di partecipare"

A questo link il programma del Terzo Cammino in corso http://www.lteritalia.it/it/cammini/rosa

foto alessandra pugnettiNella foto a dx la collega ISMAR Alessandra Pugnetti, tra gli organizzatori dei Cammini, in arrivo all'Istituto Scientifico Angelo Mosso sul Monte Rosa, dove si è tenuta una conferenza pubblica su ghiacciai, sui suoli, sulla vegetazione e sulla fisiologia umana.

Tra gli organizzatori IREA Alessandro Oggioni, Laura Criscuolo e Massimo Antoninetti. In basso alcune immagini dal sito FB dove è in corso il racconto della iniziativa di questi giorni

 

E’ possibile riconoscere i cianobatteri potenzialmente tossici attraverso l’uso dei satelliti. Questo è quello che intende dimostrare il Progetto BLASCO - Blending LAboratory and Satellite techniques for detecting CyanObacteria, finanziato da Fondazione CARIPLO e di cui oggi si tiene il kick off, la prima riunione tra tutti i partner del progetto in cui si da l'avvio ufficiale ai lavori. Il progetto, che vede coinvolti CNR-ISE e CNR-IREA, sarà presentato presso la Sede di Milano dell'Area della Ricerca, e organizzato dal CNR-IREA.
Si parlerà di fioriture di cianobatteri nei laghi, dei rischi associati a questi eventi e dello sviluppo di metodologie con cui, sfruttando le proprietà ottiche di questi organismi, sarà possibile costruire un data-set di firme spettrali associate a misure fluorimetriche, di HPLC, citologiche e fisiologiche, che permetteranno di identificarli e quantificarli attraverso osservazioni in situ e satellitari.
Il progetto, che dura due anni (2015-2017) ambisce quindi a seguire la nascita e lo sviluppo di fioriture algali in modo sinottico a scala regionale.

 


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ERMES 3Il progetto ERMES, FP VII, coordinato dall'IREA del CNR è ora sul portale della Ricerca italiana del MIUR, ResearchItaly


ERMES
(An Earth obseRvation Model based RicE information Service) è un progetto europeo del VII Programma Quadro di ricerca nel settore SPACE (EU-FP7) che ha come obiettivo la realizzazione di un prototipo di servizi dedicati al settore agricolo delle produzioni risicole. In particolare, il Progetto risponde alle necessità, soprattutto nell'agricoltura dei "paesi sviluppati", di un approccio produttivo sostenibile sia a livello economico sia a livello ambientale (G20 Agriculture Action plan).

In questo contesto, ERMES fornirà informazioni a valore aggiunto realizzate dell’integrazione in modelli di simulazione delle colture di prodotti tematici forniti direttamente dai servizi Copernicus o derivati dall’elaborazione di dati di Osservazione della Terra (EO) SAR (Synthetic Aperture Radar) e ottici e dati da osservazioni in situ.

ResearchItaly è il nuovo portale web del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) nato con l’obiettivo di fotografare, supportare e promuovere la ricerca italiana d’eccellenza offrendo contenuti e servizi a quattro pubblici diversi, identificati dalle sezioni presenti nel portale: i cittadini (sezione CONOSCERE); le imprese e le pubbliche amministrazioni (sezione INNOVARE); gli studenti e i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (sezione ESPLORARE); e tutti coloro che fanno ricerca (sezione FARE).

 

 


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ERMES LOGO 5cmE’ da oggi attivo, all’indirizzo http://www.ermes-fp7space.eu il sito web del progetto coordinato dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente e finanziato nell’ambito del settimo Programma quadro europeo di ricerca 

Il settore agricolo, nazionale ed internazionale, necessita di un approccio produttivo e gestionale sostenibile sia a livello economico sia a livello ambientale. ERMES intende conferire il proprio contributo strumentale e di ricerca in questa direzione: in particolare, il progetto -di durata triennale (2014-2017)- mira alla realizzazione di un prototipo di servizi dedicati al settore agricolo delle produzioni risicole.

ERMES integrerà diversi ambiti di ricerca: dalle innovative tecniche di telerilevamento e Osservazione della Terra (EO), che sfruttano i dati provenienti da sensori satellitari (ottici e radar), fino alle soluzioni di modellizzazione della crescita delle colture, allo scopo di produrre dati geo-referenziati dedicati al settore della risicoltura. Le informazioni prodotte saranno fornite agli utenti finali attraverso servizi web avanzati (Geoportale) ed applicazioni smart. In questo contesto, il progetto intende fornire soluzioni innovative e d’avanguardia utili a diversi soggetti: autorità, responsabili delle politiche agro-ambientali regionali e comunitarie, aziende agricole che devono rispettare criteri di sostenibilità delle produzioni dal punto di vista economico e ambientale e, non ultimo, il settore dell’agro-business, interessato al monitoraggio delle produzioni e dello stato delle colture.

ERMES coinvolge diversi partner con elevata competenza e specializzazione negli ambiti scientifici legati al telerilevamento, alla modellizzazione colturale, all’agronomia e al settore ICT. In particolare, insieme all’Irea-Cnr, partecipano al progetto, quali partner italiani, anche l’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Cnr e l’Università degli studi di Milano (Dipartimento di scienze agrarie ed ambientali - produzione, territorio, agroenergia). Il Consorzio di ricerca è inoltre composto da partner spagnoli, greci e svizzeri: per la Spagna partecipano l’Università Jaume I de Castellón (UJI) e l’Università di Valencia (UVEG); per la Grecia, l’Università Aristóteles di Salonicco (AUTH) e l’Istituto di Cerealicoltura di DEMETER ( Organizzazione Greca per l’ Agricoltura); per la Svizzera, la società SARMAP, specializzata nell’elaborazione di dati radar. 

“Il sito web di ERMES è stato pensato affinché chiunque, oltre ai ricercatori coinvolti e gli addetti ai lavori, possa seguire l’andamento della ricerca e i risultati ottenuti, e possa inoltre recuperare dati, documenti, mappe, modelli e applicazioni prodotte” spiega Mirco Boschetti (Irea-Cnr), Project Coordinator di ERMES. “La piattaforma, predisposta in versione multilingue e con possibilità di condivisione sui più importanti social network, sarà il principale strumento di comunicazione e disseminazione progettuale”.

Oltre a una sezione generale dedicata alla descrizione degli obiettivi e della struttura organizzativa del progetto, il sito comprende una sezione ‘News ed Eventi’ che seleziona e riporta le notizie di settore più significative, provenienti dall’Italia e dall’estero. Uno spazio apposito sarà inoltre dedicato alla descrizione delle attività di campo svolte dai ricercatori e dalle ricercatrici di ERMES in ciascuna area di studio europea, e dei principali risultati ottenuti nell’ambito del progetto. Infine, nella sezione ‘Geoportale’, gli utenti abilitati avranno la possibilità di visualizzare informazioni rilevanti prodotte nell’ambito del progetto sia per il monitoraggio risicolo a scala regionale (Regional Rice Service) sia per una più sostenibile gestione colturale a scala locale (Local Rice Service).

Indirizzo web del sito di Ermes: http://www.ermes-fp7space.eu

Per informazioni sul Progetto:

Mirco Boschetti, Cnr-Irea, ERMES project coordinator : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per informazioni generali e contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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dsc 0174Inaugurato lo scorso 22 ottobre l’avvio del fotometro della rete ‘AERONET’, posizionato presso l'Area archeologica delle Grotte di Catullo, a Sirmione, sul lago di Garda. La giornata è stata anche occasione per ricordare la figura di Eugenio Zilioli,  uno dei primi fondatori dell'IREA del CNR, nonché primo Responsabile della sezione di Milano. Ad Eugenio, prematuramente scomparso 10 anni fa, è dedicata la Stazione Sperimentale dell'IREA di Sirmione.

Il fotometro solare Cimel è uno strumento che serve a misurare i valori dello spessore ottico dell’aerosol presente nell’atmosfera, e che quindi può essere un interessante dispositivo per valutare alcune caratteristiche delle particelle sospese in atmosfera, come la quantità, l’origine, se si tratta cioè di polvere desertica, aerosol marino, prodotti della combustione, ecc. Le misure si ripetono ogni 15 minuti durante l’arco della giornata, in otto diverse lunghezze d’onda.

I dati raccolti vengono automaticamente inviati alla rete AERONET, la rete internazionale fondata da NASA e PHOTONS che raccoglie i dati provenienti da analoghi sensori collocati in tutto il mondo (ad oggi oltre 400 attivi).

“Il fotometro di Sirmione è stato posizionato in un punto strategico sulla punta nord della penisola di Sirmione”, afferma Claudia Giardino, ricercatrice Irea-Cnr e Principal investigator del sito della rete. “In questo modo permetterà di raccogliere dati da un orizzonte visivo abbastanza ampio. Il suo contributo al monitoraggio dell’atmosfera si andrà ad assommare a quello prezioso di altri analoghi fotometri già da tempo posizionati in Pianura Padana, a Venezia, Modena e ad Ispra”.

Le misurazioni a terra del fotometro Cimel potranno, inoltre, essere assai utili per l’utilizzo dei dati derivati dalle misure satellitari riguardanti l’area, permettendo di ‘correggere’ le immagini riprese dal satellite, ‘disturbate’ proprio a causa dell’atmosfera e delle polveri in essa presenti. Il fotometro, in sintesi, permetterà di ‘leggere’ e interpretare meglio le immagini satellitari dell’area Gardesana con una migliore valutazione dei parametri ecologici di questi ambienti.

La stazione AERONET va a supportare le attività di ricerca che fanno capo alla vicina Stazione Sperimentale del CNR “Eugenio Zilioli” di Sirmione, presso Punta Staffalo. Inaugurata nel 2000, la Stazione è una sede distaccata dell’Irea-Cnr e porta il nome del primo direttore dell’Istituto, prematuramente scomparso nel 2004. In collaborazione con il Comune di Sirmione, presso la Stazione vengono condotte sia attività scientifiche legate allo studio della qualità delle acque del Garda, sia attività di divulgazione ed educazione ambientale; dal 2011 la Stazione e fa parte della Rete Italiana ed Europea per le Ricerche Ecologiche di Lungo Termine (LTER).

L’acquisto e il posizionamento della strumentazione sono stati possibili grazie ai finanziamenti della Regione Lombardia nell’ambito del Progetto SINOPIAE ('Sistema prototipale multi-sorgente Integrante tecniche di Osservazione multisPettrale da satellite, aeromobile e a terra per il monitoraggio multi-scala della variazione di Indicatori ambientali legata ai costituenti Atmosferici e dispersione Energetica'), e alla collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia, che ha concesso l’installazione sul tetto del Museo di Sirmione  presente nell’area archeologica.

Leggi la notizia sul sito del CNR: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=3106

 


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Il 12 novembre si svolgerà presso l'Area della Ricerca del Cnr di Milano, il primo incontro pubblico de La Ricerca va a Scuola, un percorso di formazione indirizzato al mondo dell'educazione, incentrato sui temi di un progetto di ricerca scientifica svolto dal Cnr, Space4Agri (S4A).

Il Progetto Space4Agri (S4A) è finanziato nell'ambito dell'Accordo Quadro Cnr-Regione Lombardia, che mira alla promozione di ricerche e di attività di formazione che abbimateriale_s4aano ricadute sul sistema della ricerca e del territorio lombardo. Scopo di S4A è usare le tecnologie aerospaziali a supporto del monitoraggio e della gestione regionale nel settore agricolo. Oltre a rivolgersi a utenti tradizionali, come amministratori pubblici e aziende agricole, il progetto S4A mira a integrare temi e risultati del progetto nel patrimonio di conoscenze comuni di molti soggetti, con speciale interesse per le giovani generazioni. E' per questo che, nell'ambito delle attività di comunicazione progettuali del WP7, Dissemination ed Azioni di Capacity Building, è stato elaborato il percorso di formazione La Ricerca va a Scuola, incentrato proprio sui temi di S4A, indirizzato in particolare agli Istituti Superiori di II grado.

L'iniziativa La Ricerca va a Scuola mette in relazione il Progetto S4A col mondo della Scuola quale interlocutore particolare che può proficuamente interagire col percorso di ricerca e arricchirlo tramite un reciproco scambio di competenze e di saperi. Un progetto è il luogo per eccellenza in cui si esprime il ciclo stesso di produzione della conoscenza. Seguirlo, attraverso laboratori e incontri ravvicinati, può permettere a studenti e insegnanti di comprendere meglio come i temi e le procedure della ricerca vengono oggi affrontati nella comunità scientifica, spiega Alba L’Astorina, responsabile del  WP7 di S4A. “Il titolo del percorso intende però dare l’idea di una reciprocità di scambio tra scuola e ricerca. Il dialogo serve, cioè, anche a rendere i ricercatori più consapevoli delle modalità originali con cui il sapere scientifico viene rielaborato e dibattuto nella scuola e del contributo che possono dare i suoi protagonisti, insegnanti e studenti.”

Tema centrale della giornata sarà l’uso delle tecnologie satellitari e dei sistemi di osservazione della terra per l’agricoltura. L’incontro sarà anche occasione per concordare gli sviluppi del percorso di formazione con i ricercatori, secondo le modalità tipiche dei Kick-off meeting progettuali. Gli altri molteplici aspetti di S4A, come la raccolta e la distribuzione di informazioni in ambito agricolo tramite sviluppo di tecnologie smart web 2.0; l’uso dei droni in agricoltura; le strategie di comunicazione di un progetto di ricerca scientifico, verranno trattati in successivi incontri in classe con i ricercatori.

Attualmente partecipano attivamente al percorso le classi III e IV di 3 Istituti scolastici in Lombardia (l'Istituto Statale - Istituto Agrario Italo Calvino, Noverasco (MI), l'Istituto Tecnico Statale - Liceo Scienze Applicate, A. Mapelli, Monza (MB e l'Istituto E. Breda, Sesto San Giovanni (MI), i ricercatori di 3 istituti del CNR, IREA, ITIA e IDPA, e una rete di soggetti che hanno in vario modo relazioni con il progetto S4A, come amministratori pubblici e decisori politici locali, enti regolatori in ambito agro-ambientale, aziende del settore, organizzazioni di categoria.

Le attività che S4A conduce con la scuola si avvalgono di metodologie partecipative sperimentate nell'ambito delle ricerche che Irea dedica alla comunicazione pubblica della scienza, in quanto membro dell'Unità di ricerca del Cnr Comunicazione della scienza ed educazione (COMeSE). Le attività si avvalgono, a Milano, anche della collaborazione con la rete di scuole Associazione Scienza under 18. Il ruolo del CNR in questo dialogo tra ricerca e scuola, dunque, non si limita ad organizzare il ciclo di incontri ma vuole riflettere e far riflettere anche su nuove modalità di didattica e di comunicazione della scienza che coinvolgano attivamente e in maniera collaborativa tutti i soggetti partecipanti, valorizzando la dimensione culturale della produzione e dello scambio di conoscenza.

La Giornata è uno degli eventi del Cnr di avvicinamento ad Expo 2015.

Accesso: l’iniziativa è ad accesso riservato alle scuole e ai partecipanti al Progetto, i posti sono limitati per cui è obbligatoria la registrazione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Ulteriori informazioni su questo evento

Organizzato da:
Irea - Cnr

Referente organizzativo:
Alba L'Astorina
CNR - Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente
via Bassini 15
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Modalità di accesso: L'iniziativa è ad accesso riservato alle scuole e ai partecipanti al Progetto, i posti sono limitati per cui è obbligatoria la registrazione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Vedi anche:

La gestione di prodotti mecatronici ed elettronici a fine ciclo vita rappresenta attualmente una processo di notevole complessità che genera significativi impatti ambientali ed non consente lo sfruttamento di opportunità economiche legate al valore residuo di componenti e materiali che vengono dismessi.

Il progetto si propone di concepire e costruire tecnologie abilitanti e business model per le fabbriche di deproduzione di prodotti mecatronici ed elettronici per implementare in maniera automatica ed intelligente strategie di End-Of-Life ottimali (remanufacturing di prodotti, riuso di componenti e riciclo di materiali in ottica “zero waste”) 

Fra queste tecnologie si considera un sistema dedicato di imaging iperspettrale per la caratterizzazione di materiali in linea, che si configura come parte di nuovi sistemi di automazione e controllo flessibile.

 
Committente: Regione Lombardia - CNR (Convenzione operativa nell'ambito dell'Accordo Quadro di collaborazione tra la Regione Lombardia e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) sottoscritto il 16 luglio 2012, Delibera di Giunta Regionale n. 3728 dell'11 luglio 2012)  

Prime contractor: IREA 

Periodo di attività: 2013 - 2015

Finanziamento IREA: € 78.750

Responsabile IREAMonica Pepe

Attività: 

Le campagne di rilevamento viste da vicino: in campo coi ricercatoriProseguono, fino a settembre 2014, le attività di rilevamento in campo dei ricercatori e delle ricercatrici IREA coinvolti nel progetto regionale Space4Agri. Tra gli obiettivi progettuali dell'ambito di ricerca SPACE, che si riferiscono al WP2 del Progetto, è prevista la produzione di indicatori per misurare la crescita e lo sviluppo delle colture, il loro stato di salute e la stima degli indicatori di stress, soprattutto idrico. A questo scopo i ricercatori conducono periodiche attività di osservazione in campo, concentrate nel periodo di maggio - settembre, durante le quali raccolgono i dati utili, che verranno poi integrati, una volta in laboratorio, con quelli provenienti da fonte satellitare.

i principali dati raccolti ogni settimana su tutte le colture S4A studiate, cioè mais, riso e soia, sono relativi alla crescita geometrica e fisiologica delle piante. Nel dettaglio vengono rilevati:

  • lunghezza fogliare (espressa in mm);
  • larghezza fogliare (espressa in mm);
  • altezza della pianta/fusto (espressa in cm);
  • numero di foglie per pianta/fusto (conta diretta);
  • stato di allagamento del terreno:
  • fenologia, ovvero analisi dello stato di sviluppo della singola coltura;
  • LAI ( Leaf Area Index, espresso m²/m²) che indica i mq di superificie fogliare presenti in un mq lineare di campo. Per rilevare il LAI, i ricercatori di S4A utilizzano tre principali strumenti: il ceptometro, il fisheye (o camera emisferica) e un'apposita app dedicata alla misurazione, in situ, di questo indicatore agronomico.

Ma cosa avviene durante le campagne? Quali sono gli strumenti e le procedure che i ricercatori utilizzano per ottenere questi parametri? Nell'ambito delle attività di comunicazione del WP7, Irene Tomasoni ha provato a seguire i colleghi durante un'uscita in campo, osservando da vicino lo svolgimento di una campagna di misura, le principali strumentazioni e procedure utilizzate. In questa pagina prova a descrivere alcune operazioni svolte periodicamente dai ricercatori per raccogliere i parametri a cui sono interessati. Le immagini si rifericono allo scorso 9 luglio 2014, la campagna è avvenuta in Lomellina, più precisamente a Rosasco (PV), in una delle aree di studio del progetto. Hanno partecipato Ramin Azar, Alberto Crema, Giacomo Fontanelli, Paolo Villa.

Ed ecco una breve descrizione dei due principali strumenti utilizzati per misurare il LAI - Leaf Area Index - sui campi di riso, mais e soia: il ceptometro e la camera emisferica o fisheye.

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